Diario greco
14 Aprile Apr 2012 2133 14 aprile 2012

"Christòs anèsti - alithòs anèsti"

Da qualche minuto è mezzanotte, in Grecia, ed è la mezzanotte del sabato santo. E' cioè il momento culminante nella liturgia della Pasqua ortodossa. Se ieri sera ci sono state altre liturgie e processioni in tutte le chiese ortodosse, e per tutta Atene, seguite da processioni, dette Epitàfio (cioè "intorno alla tomba"), oggi la messa culmina nel invocazione: Christòs anesti ("Cristo è risorto"). Ad essa chi si ha di fronte deve rispondere: alithòs anésti ("è veramente risorto"), e così si ripeterà per i giorni seguenti. Il significato della Pasqua ortodossa, e soprattutto di questa formula non è meramente religioso, ma anche identitario, perché afferma l'identità ellenica e ortodossa di fronte ai non-greci, in particolare ai turchi musulmani che dominarono la Grecia per secoli (la cosiddetta Turcocrazìa).

Allo scoccare della mezzanotte sono suonate le campane in tutta la Grecia, e (ad Atene), si sono sentiti anche fuochi d'artificio, che continuano ancora. In questi giorni ho cercato di partecipare per quanto possibile alle celebrazioni, così importanti per la Grecia. Per questo, il blog ha rarefatto le sue attività, e ritornerà a regime da lunedì. Non dimenticate però che, (anche) qui in Grecia, la religione è politica, e la chiesa gioca un ruolo importante, diretto e indiretto nella vita sociale nella Repubblica Ellenica. La chiesa qui è una forza, in senso molto generale, conservatrice. Essa gioca però anche un ruolo molto importante nel supplire là dove le strutture sociali sono carenti, e questo è ovviamente sempre più importante allo stato attuale delle cose. L'influenza della Chiesa ortodossa sarà insomma qualcosa da cercar di comprendere nei prossimi giorni.

Nella foto sopra, un'immagine delle celebrazioni in una chiesa di Atene. Evàngelos Venizelos, leader del partito di centrosinistra PaSoK scrive in un tweet: "questa Pasqua può essere ciò che significa la parola 'Pasqua' : ésodo, occasione di uscita dalla crisi." In quella sotto, il leader del partito di centrodestra Nea Demokratìa, Antonis Samaràs, partecipa anch'egli alle celebrazioni.

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