Laboratorio Sicilia
23 Aprile Apr 2012 1104 23 aprile 2012

Il tempismo di Casini: dopo Cuffaro, abbandona Lombardo

Non è la prima volta che Pierferdinando Casini, per gli addetti ai lavori Pierfurby, abbandoni la nave prima di affondare. Vi ricordate la liason tra Pierfurby e "Totò Cuffaro"? Cuffaro è stato per anni il riferimento politico di Casini nell'isola. "Cuffaro è una persona onesta ... Mi assumo la responsabilità di considerarlo a tutti gli effetti innocente", tuonava il leader dell'Udc il 6 febbraio del 2006. E poi ancora il 26 gennaio del 2008:"Sono certo che tra qualche mese, quando Cuffaro sarà assolto da tutte le accuse, tanti sciacalli di queste ore saranno in prima fila a chiedergli scusa".

E invece, udite udite, a pochi mesi dalla condanna ai danni del governatore regionale Cuffaro, Casini fa dietrofront. Abbandona l'(ex) amico Cuffaro, definendolo un "personaggio scomodo". Tempismo perfetto, direbbe qualcuno. D'altronde lo chiamano Pierfurby, direbbe Dagospia.

E oggi la storia si ripete. Il protagonista è sempre Pierfurby. Siamo sempre in Sicilia, e c'è sempre un governatore regionale nel mezzo. Questa volta non è Totò Cuffaro, oggi in carcere a Rebibbia, ma Raffaele Lombardo, per gli amici "Arraffaele". Il quale è il governatore regionale dell'isola, sponsorizzato fino al 27 dicembre scorso anche dal partito di Casini. Anzi. E' nato proprio in Sicilia il cosiddetto "Terzo Polo", ideato e fondato da Casini, Rutelli, Fini e, udite udite, Lombardo.

Solita storia. Le Procure di Catania e Palermo indagano su Lombardo. Dapprima Casini prende le difese di Lombardo, evocando il garantismo che c'è in lui. Poi, voilà! L'Udc lascia la maggioranza del governo regionale, i rapporti tra i due si incrinano. E proprio ieri su Repubblica, intervistato da Carmelo Lo Papa, Casini affermava:"Confido che il presidente possa dimostrare la sua estranietà. Ma il nostro progetto deve essere lontano dal clientilismo assistenziale che per anni ha caratterizzato un certo meridionalismo".

Lungi da questo blog e da Linkiesta prendere le difese del governatore regionale Raffaele Lombardo, non è nelle nostre corde. Ma questa volta ci mettiamo nei panni di Lombardo e domandiamo all'ex presidente della Camera:"Egregio Presidente, in questi anni il suo partito, l'Udc, è stato lontano dal clientelismo assistenziale di un certo meridionalismo, o ne è stato il protagonista?". Domanda lecita, no?

giuseppealberto.falci@gmail.com

Twitter: @GiuseppeFalci

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