Alessandro Da Rold
Portineria Milano
24 Aprile Apr 2012 1112 24 aprile 2012

Sullo scandalo Finmeccanica non paghi solo la Lega Nord

Ha ragione il triumviro della Lega Nord Roberto Maroni, quando sulla sua pagina Facebook spiega che «presunti finanziamenti illeciti ai partiti» dell’inchiesta su Finmeccanica sono diventate sui giornali «tangenti alla Lega». È un timore fondato quello dell'ex ministro dell'Interno. Perché come capita spesso in Italia non vorremmo che alla fine, a pagare il conto di questa nuova Tangentopoli, sia solo uno tra i partiti che hanno caratterizzato la seconda repubblica. Non sapevano niente del presunto «sistema Finmeccanica» Pd, Pdl, Udc e tutti gli altri? Eppure durante il periodo di nomine, questi stessi partiti si facevano la guerra per piazzare l'uno o l'altro nelle varie controllate di una delle aziende statali più importanti in Italia e nel mondo.

Sembra il rovescio della medaglia della vecchia Tangentopoli. Negli anni ’90 Umberto Bossi uscì quasi indenne dal ciclone sulla tangente Enimont. Ora il Senatùr rischia di perdersi insieme con lo stesso Bobo tra Tanzania, Sud Africa e gli elicotteri di Agusta Westland, un tempo gestita dall'amico Giuseppe Orsi. L'inchiesta deve fare il suo corso. E i giornali devono riportare le notizie. Forse c'è una guerra tra i manager della vecchia gestione Guarguaglini e quella nuova di Orsi. Forse non sono ancora chiari alcuni collegamenti con l'ex tesoriere Francesco Belsito. I pm facciano chiarezza, ma la facciano per davvero.

Non vorremmo infatti che la magistratura si dimenticasse di quello che dichiarò Borgogni durante i primi interrogatori dello scorso anno. L’ex responsabile per le relazioni esterne di Finmeccanica parlò di tanti nomi di politici. Del resto, Borgogni è uno che se ne intende di politica, essendo un grande amico dell'ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema. Parlò di «un sistema». Nient'altro che quello che si può vedere sotto la luce del sole osservando i curricula dei manager nelle nostre aziende statali, spesso privi di titoli di studio ma nominati perché vicini ai partiti. Fece anche il nome di Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa, che rispetto alla cessione di elicotteri a stati esteri forse dovrebbe essere in qualche modo informato. Ma fece pure il nome di Carlo Giovanardi, quello di Giulio Tremonti, Marco Milanese...Insomma, non c'è solo la Lega dentro Finmeccanica. Se lo ricordino i magistrati.

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