Umami
26 Aprile Apr 2012 1950 26 aprile 2012

Se un vignaiolo naturale incontra un sindaco illuminato

Ieri ero a casa di un vignaiolo, Gianluigi Bera, alfiere del vino naturale nelle Langhe di Pavese. Uno che per spiegare cos'è quel vino naturale di cui tanto si parla, racconta la storia dei lieviti della sua cantina che da 250 anni rimediano a gelate siberiane e caldo africano. E soprattutto costituiscono parte del terroir, quel termine straordinario che identifica l'unicum composto da territorio, natura e cultura. Peccato che qui, nelle terre del vino che vogliono diventare patrimonio Unesco, il territorio è tutto un fiorire di ville e capannoni. "Il paesaggio è stato violentato" dice Gianluigi. E dalla sua casa affacciata sulle vigne racconta, al contrario, di come ci siano sindaci che hanno guardato al paesaggio come a un bene da tutelare.. E' successo a Cassinetta di Lugagnano, vicino a Milano, che ha scelto di dire stop alla crescita edilizia, meritandosi così il premio dei Comuni virtuosi. Gianluigi non sa che quegli stessi Comuni virtuosi si sono riuniti a pochi chilometri di distanza da lui, in Monferrato. A Mirabello, da oggi al 29 aprile, si apre la scuola di Alt(r)a Amministrazione. A volerla un giovane sindaco caparbio, Luca Gioanola.
Ho avuto il piacere di conoscerlo tre anni fa quando cercava di valorizzare il patrimonio gastronomico del suo paese con la denominazione comunale destinata a una focaccia dolce tipica di queste colline: la tirà. Poi l'hanno seguita i bagnetti con le ricette delle signore del paese e il ragù di lumache, una preparazione storica in queste zone che ritorna in voga grazie al vasetto. Ma soprattutto Luca ha capito che per la tutela delle tradizioni enogastronomiche passa anche il rilancio di un piccolo centro che non vuole perdere la sua identità. Mirabello ora può contare su un accogliente centro, con le case colorate rimesse a nuovo e una bottega ricca di specialità, ma non ha dimenticato il suo recente passato, targato Eternit. Casale Monferrato dista pochi chilometri, molti qui lavoravano in quella fabbrica e con quel materiale, ottenuto dall'amianto, si faceva di tutto: dai tetti delle case ai campi da bocce. A Mirabello è stato aperto uno Sportello Amianto che dà supporto, contributi e informazioni ai cittadini e dal gennaio 2011 gestisce il censimento puntuale della presenza di amianto sul territorio. Questa sarà una delle esperienze che saranno raccontate nella Scuola, dove si parlerà anche di lavoro e salute, di etica e partecipazione, di gestione del territorio, impronta ecologica, mobilità sostenibile, rifiuti, nuovi stili di vita. Non in astratto, ma con gli amministratori che nero su bianco mostrano il funzionamento nei loro comuni di queste iniziative e insegnano come metterle in atto. Per questo vorrei che un vignaiolo come Gianluigi incontrasse un sindaco come Luca. Che da oggi, a Mirabello, porta in scena la meglio amministrazione. E la consapevolezza che il paesaggio è un pezzo del terroir, che è storia e cultura di un popolo. E non un modo per fare cassa.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook