Keynes Blog
28 Aprile Apr 2012 1717 28 aprile 2012

Presentazione di Keynes Blog

Le idee degli economisti e dei filosofi politici, tanto quelle giuste quanto quelle sbagliate, sono più potenti di quanto comunemente si creda. In effetti il mondo è governato da poco altro. Gli uomini della pratica, che si ritengono completamente liberi da ogni influenza intellettuale, sono generalmente schiavi di qualche economista defunto.

– John Maynard Keynes,
“Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”

Da oggi Keynes Blog inizia a pubblicare i suoi articoli su Linkiesta.it

Keynes Blog offre una rassegna di idee sulla “grande recessione” iniziata nel 2008 e la cui conclusione pare non essere ancora alle porte.

E’ proprio vero che i “sacrifici” ci tireranno fuori dalla crisi? Le liberalizzazioni sono una soluzione per aumentare la crescita? Lo spread calerà dimostrandoci “responsabili” e applicando le ricette di austerità? Oppure, al contrario, i sacrifici deprimeranno la domanda peggiorando le cose? E se è così, quali politiche economiche alternative è possibile e necessario adottare per la ripresa?

A queste ed altre domande Keynes Blog tenterà di rispondere con le proprie analisi critiche e segnalando articoli, saggi, interventi di economisti, pensatori e politici

Simpatizziamo con le scuole del pensiero economico eterodosse, ma guardiamo con attenzione anche a quella parte del mainstream più critico verso il neoliberismo. Il blog si richiama esplicitamente a John Maynard Keynes, l’economista britannico che, per usare le parole del premio Nobel Paul Krugman, con il suo lavoro ci diede la soluzione della Grande Depressione degli Anni ’30 del Novecento e che ispirò le politiche economiche del mondo occidentale per oltre 30 anni dopo la fine della Seconda Guerra mondiale.

L’abbandono di quel fecondo filone di pensiero, a partire dagli anni ’70, in favore di un laissez faire spesso senza alcun contrappeso, ha sguarnito la politica e la teoria economica degli strumenti per comprendere e gestire i cicli economici e ha prodotto ineguaglianze sempre più gravi che, secondo molti, sono tra le cause della recessione di questi anni.

Keynes blog è ideato e curato da Guido Iodice e Daniela Palma.

Guido Iodice ha ideato Aprileonline.info, quotidiano on-line del “Correntone DS” e Rossodisera.info, quotidiano on-line dell’area di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, noto anche come “la Velina rossissima”. Di entrambi è stato editorialista e corsivista. Si è occupato di politiche per l’innovazione tecnologica nell’Associazione NetWork-DS, per la quale ha prodotto il piano nazionale per la banda larga “Italiacavo”, che ha fatto parte del programma elettorale dei Democratici di Sinistra nel 2001. Come collaboratore parlamentare di Pietro Folena si è speso in particolare in iniziative legislative a favore del software libero/open source e per una revisione liberale del copyright. Ha fatto parte degli organismi dirigenti nazionali dei Democratici di Sinistra.

Daniela Palma, laureata nel 1989 in Scienze Statistiche ed Economiche su temi dell’Economia Internazionale presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. E’ stata Visiting Research Fellow presso il National Center for Geographic Information and Analysis del National Science Foundation degli Stati Uniti nella sede della University of California at Santa Barbara, lavorando su una dissertazione dal titolo “Trasformazioni topologiche dei dati nell’analisi di serie socio – economiche territoriali” con la quale ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Analisi Economica Matematica e Statistica dei Fenomeni Sociali (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, 1995). Primo ricercatore presso l’Enea nelle aree dell’economia dell’innovazione e dello sviluppo e dell’analisi della sostenibilità ambientale ed economica, è autrice di diversi articoli pubblicati in riviste e libri sia a livello nazionale che internazionale. Coordina dal 1999 le attività dell’Osservatorio Enea sull’Italia nella Competizione Tecnologica Internazionale.

Gli articoli esprimono l'opinione degli autori e non impegnano le Amministrazioni di appartenenza e i datori di lavoro attuali o passati.

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