La Grande Mela Gialla
29 Aprile Apr 2012 1102 29 aprile 2012

Italiani che si reinventano: da ingegnere a pizzaiolo a Hong Kong e non per colpa della crisi

Tutto inizia a Budapest, che con Hong Kong non ha molto a che fare.
Jacopo, italiano di Desenzano e Celine, cinese di Hong Kong, cinque anni fa poco piú che ventenni, si incontrano nella capitale europea ed è subito amore, un amore che li porta prima in Italia e poi nella Grande Mela Gialla dove oggi hanno la loro famiglia. Riunita e felice.

Questa storia, infondo, è una storia d’amore sotto tutti i punti di vista. E di coraggio, che con l’amore ha molto a che fare.

La famiglia Contiero, composta da mamma Patrizia e papà Renato, Iacopo e la sua nuova famiglia fatta da moglie e un secondo bimbo in arrivo, vive a Hong Kong, dove gestisce una pizzeria, JacoMax e una gelateria, Bibini- Nice Cream. Tutto nella piú semplice tradizione tricolore ma con qualche variante particolare.

Mamma Patrizia è l’anima, il motore di tutta questa avventura che lei sintetizza così “ Io e mio marito Renato, abbiamo avuto il coraggio di fare oggi quello che avremmo voluto fare a vent’anni ma che a quell’età non hai la possibilità di fare, poi a 30 si è impegnati a crescere i figli, a lavorare duro per resistere e a 40 devi gestirti l’insoddisfazione; insomma, abbiamo lasciato la sicurezza in Italia e intrapreso questa strada e ora ci proviamo a mantenere il sogno”.


Patrizia in Italia era infermiera e Renato ingegnere, nessuno dei due ha mai avuto grande passione per la cucina ma grazie a Hong Kong hanno scoperto una passione e le hanno dato corpo e vita.

Jacopo, il figlio, ha aperto la strada due anni fa; dopo una laurea in chimica ha pensato che un buon gelato a Hong Kong non c’era e dopo qualche stagione estiva ‘a bottega’ in Italia e’ diventato imprenditore e, grazie all’iniziale supporto di mamma e papa’, e’ sbarcato a Hong Kong dove ha aperto la gelateria ‘di famiglia’.

“La ristorazione era aldilà dei nostri pensieri – continua Patrizia, mentre Renato impasta la pizza in attesa dei primi clienti – poi, nostro figlio e’ venuto qui e ci siamo detti perche’ non tentare di ampliare l’offerta con una pizzeria e in piú ritornare tutti vicini? Così abbiamo seguito il cuore e ci siamo re-inventati un mestiere”. E una vita.

Tra pochi giorni, la pizzeria festeggia un anno e l’attività sembra andare bene “non è così facile come sembra, qui a Hong Kong regno delle opportunità, gli affitti sono stellari e noi ora lavoriamo tutti i giorni per 12 ore o piú, e lo facciamo perchè speriamo di dare un futuro migliore a nostro figlio e ai nostri nipoti. Questa è la nuova America per noi italiani”.


La strana storia di Patrizia e famiglia incuriosisce soprattutto perché è il contrario di quanto, di solito, si sente raccontare: nessuna fuga da un mestiere insoddisfacente o dalla crisi. “Noi stavamo bene a casa – sottolinea Patrizia – niente da dire, nessuna crisi per noi; tuttavia, da un lato la famiglia, e la voglia di stare tutti insieme, per vedere crescere figlio e nipoti e, dall’altro, finalmente ci siamo messi in gioco per fare qualcosa di creativo anche per noi stessi”.

E così Renato, ingegnere ieri, oggi fa la pizza e la fa in modo unico “a Hong Kong la pizza non è buona ma non perché non siano bravi a farla – spiega Patrizia – all’inizio portato qui dei pizzaioli italiani da cui abbiamo imparato i trucchi del mestiere; poi siamo rimasti da soli e mio marito è rientrato in Italia dove ha seguito un corso specifico”.

Il segreto di Renato per un’ottima pizza nella terra dei noodle? L’acqua e gli ingredienti migliori, ma l’acqua è il vero elemento distintivo. “Meglio non svelare troppo però – conclude Patrizia- se no qui ci rubano il segreto”.
Benvenuti, quindi, a Hong Kong dove ogni sogno diventa realtà e l’originalità diventa un marchio prezioso, da proteggere con le unghie e con i denti.

In Italia tutto questo non sarebbe possibile, ci vorrebbero piú soldi – chiosa Patrizia – ma soprattutto ci sarebbe voluto troppo tempo tra burocrazie e mille altri ostacoli; qui in qualche settimana diventi imprenditore ed entri nel mercato”.

Un mercato in continuo movimento, che la famiglia Contiero oggi scruta con occhio attento “Ora abbiamo una pizzeria e una gelateria ma in futuro, chissà, potremmo fare molto di piú”.

Perché all’amore e al coraggio non c’è mai fine.

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