Diario greco
30 Aprile Apr 2012 0838 30 aprile 2012

Anghelopoulos, il greco medio e l'antipolitica

Il grande regista Theo Angelopoulos è morto, tre mesi e sei giorni fa, mentre girava il suo ultimo film. E' stato investito da una motocicletta della polizia, mentre girava una scena da una strada molto trafficata nel sobborgo di Drapetsona, accanto al porto del Pireo. Pare che il film dovesse raccontare la Grecia di oggi attraverso gli innumerevoli murales e scritte che ornano Atene. Ora, un amica dirige la mia attenzione su questa immagine:

La parola Kàlpi ha un significato importante per il paese in cui è stata inventata la democrazia: significa "urna elettorale".

Questa l'idea, come fosse un grillismo più diffuso, e che identifica meno un gruppo preciso di persone, l'ho sentita più che spesso, parlando con chiunque. Ad esempio, l'altro giorno, camminavo in una strada di raccordo tra la stazione di Larissa, e la fermata di Metaxourgeio, e m'imbatto nel congresso nazionale del sindacato tassisti (sic!). Molto amichevoli, mi dicono quello che dice l'immagine, che praticherebbero atti violenti contro il tal o tal altro politico. In uno slancio di fratellanza italo-ellenica, mi dicono anche che il bunga bunga in fondo era una scelta personale, e che anche noi italiani siamo stati espropriati della nostra sovranità.

La prima mattinata è stata difficile, la situazione greca molto peggio, mi lascio andare a giochi tipo "unisci i puntini", penso alle scritte, ad Anghelopoulos, la morte a causa di un poliziotto...in quest'afflato di teoria della cospirazione riesco a trattenermi, mi e vi risparmio le immagini del quartier generale del gruppo neofascista Chrisi Avgì per un altra volta.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook