Marco Fattorini
Million Dollar Play
30 Aprile Apr 2012 1445 30 aprile 2012

Spot olimpico e detersivi: Procter&Gamble premia le mamme

"Il lavoro più impegnativo al mondo è anche il migliore al mondo". Con questo slogan, a metà tra il pistolotto retorico e la frase a effetto, Procter&Gamble firma il suo ultimo (e azzeccatissimo) spot per le Olimpiadi di Londra 2012, un cult già visualizzato milioni di volte su web e social network. Il video racconta le vite di quattro madri che accompagnano il percorso sportivo dei propri figli fino all'approdo olimpico ed è stato girato in quattro continenti con attori e atleti di Londra, Rio de Janiero, Los Angeles e Pechino. Alla regia il messicano Alejandro Gonzalez Inarritu, premiato a Cannes nel 2006 con Babel.

La P&G, colosso industriale da 127mila dipendenti operativo in 80 paesi del mondo, è tra i top sponsor londinesi insieme a Coca Cola, McDonald's, Visa, Bmw e Bp (sì, la stessa British Petroleum del disastro ambientale nel 2010). La strategia di comunicazione della multinazionale americana con sede a Cincinnati rientra nell'accordo decennale siglato con il Comitato Olimpico Internazionale per cinque edizioni dei Giochi Olimpici, a partire da Londra.

In più, P&G destinerà a livello mondiale almeno 5 milioni di dollari per la realizzazione di progetti sportivi con un milione di bambini. Mentre lo spot, insieme al sito internet dedicato e ad una serie di video su Youtube, lancia la campagna "Grazie di cuore mamma", che ricomprende pure una collaborazione con il Coni e semina altre iniziative da qui ai prossimi mesi.

La scelta delle mamme non è certo casuale e l'azienda stessa non ne fa mistero quando scrive che "da 175 anni, attraverso le sue marche, P&G migliora la qualità di milioni di mamme e delle loro famiglie in tutto il mondo, nelle piccole cose di tutti i giorni". Il portafoglio della Procter&Gamble comprende infatti svariati brand di prodotti per la casa e igiene come Dash, Az, Oral B, Viakal, Gillette, Mastro Lindo, Swiffer e via dicendo. Una vera e propria squadra olimpica, con mamme al seguito.

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