La fanfara frenetica
30 Aprile Apr 2012 0820 30 aprile 2012

Unesco oggi celebra il giorno del Jazz..Benny Goodman gongolerebbe..

Why International Jazz Day?

Jazz breaks down barriers and creates opportunities
for mutual understanding and tolerance;

Jazz is a vector of freedom of expression;

Jazz is a symbol of unity and peace;

Jazz reduces tensions between individuals,
groups, and communities;

Jazz fosters gender equality;

Jazz reinforces the role youth play for social change;

Jazz encourages artistic innovation, improvisation,
new forms of expression, and inclusion
of traditional music forms into new ones;

Jazz stimulates intercultural dialogue
and empowers young people from marginalized societies.




Motivazioni oggettivamente molto forti ed importanti, "socialmente utili",
quelle che hanno portato il Mondo e l'Unesco,
a riconoscere un valore fondante al Jazz per la sua contribuzione naturale
all'Armonia fra i popoli e alla ricerca della Bellezza e dell'Armonia.

Celebrata in tutto il mondo, con intere trasmissioni
radiofoniche e televisive e sul web
dedicate al jazz, declinato in tutte le sue forme, questa musica ,
ostica ai più, sembra aver trovato quel riconoscimento istituzionale
che va cercando dagli anni 30..
quando Goodman lo portò alla Carnegie Hall..
che potrebbe però portarlo alla morte come forma creativa artistica.

http://www.tvblog.it/post/35405/bollani-e-arbore-su-rai3-per-una-serata-a-tutto-jazz

Infatti il linguaggio denominato come Jazz
è si suonato da musicisti che tutto sommato, mantengono
ancora un alto margine di indipendenza dalle "necessità" mercantili
ma, tuttavia, rischia di essere incasellato in "formule"
che possono condizionarne ed impedirne lo sviluppo
verso quelle zone di imprevedibilità, che hanno contrassegnato
l'evoluzione di questa musica.

Forse il Web avrà la forza di creare nuovi spazi di diffusione
delle forme più estreme e vitali di questo linguaggio che,
con la "cristallizzazione" istituzionale potrà inibirne
l'evoluzione naturale verso il nuovo e l'imprevisto.

Anche perché a governarne le sorti, almeno in Italia,
sono sempre troppo poche persone.

http://jazzday.com/events/


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