Alessandro Oliva
Viva la Fifa
2 Maggio Mag 2012 1456 02 maggio 2012

Lippi ora parla di doping. Ma quando Zeman accusava, lui dov'era?

Tempo fa Marcello Lippi è stato ospite della scuola di giornalismo Walter Tobagi, invitato a parlare alla fine del corso di perfezionamento in giornalismo sportivo. Non ho avuto modo di leggere quello che ha detto fino ad oggi. Rimanendo stupito.

Nel ricordare Petrini, morto pochi giorni fa e grande accusatore delle nefandezze dell'italia pallonara, Lippi dice: "Conoscevo Petrini, era un mio coetaneo. Come lui sono scomparsi altri miei ex compagni di squadra, ricordo Saltutti, insieme alla Pistoiese. Quando giocavo nella Sampdoria, era prassi che il massaggiatore ci facesse delle iniezioni, fra le dita ne aveva cinque diverse. “Vitamine”, ci dicevano. E tutti le facevano, oppure tutti ingoiavamo le pasticche colorate prima della partita. C’era un abuso di farmaci, pur di giocare con la pubalgia prendevo antinfiammatori ogni giorno e facevo infiltrazioni, finché non mi sentii male e dovetti fermarmi".

Ah. Eppure, nella mia infinita sbadattagine, mi era sembrato di capire che il doping nel calcio non esistesse. E invece "abbiamo saputo solo dopo che erano iniezioni di corteccia surrenale e che potevano creare problemi". 'Dopo' quando? Nel 1998 Zdenek Zemani disse all'Espresso, con una famosa espressione, che "il calcio deve uscire dalle farmacie". Si beccò del pazzo e del visionario. Tutti a stracciarsi le vesti e adire che il doping con il calcio non c'entrava. E infatti il laboratorio del Coni dell'Acqua Acetosa saltò. La Juve andò alla sbarra, trascinata da Guariniello, con un processo conclusosi nel 2007 con la prescrizione.

A distanza di circa 5 anni dalla fine del processo, le dichiarazioni di Lippi. Che fino a poco tempo fa, misteriosamente, non ha ritenuto necessario parlare delle 'vitamine'. Chi parla ancora è Zeman: "Noto ancora che ogni giorno escono nuovi tipi di medicinali e integratori; spero che non facciano male alla salute. Non credo che il calcio sia uscito completamente dalle farmacie». Chissà se Lippi ha qualcosa da aggiungere, ora.

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