Millelibri
2 Maggio Mag 2012 0747 02 maggio 2012

Salone Off. Il Salone del Libro si muove in città

Mancano pochi giorni alla nuova edizione del Salone Internazionale del Libro e con lui prende il via anche la nona edizione del Salone Off, l'appuntamento che porta gli autori nei quartieri della città.

Da martedì 8 a lunedì 14 maggio, un centinaio di appuntamenti in teatri, librerie, biblioteche, ex fabbriche, scuole, circoli, locali, strade e piazze.Cinque le Circoscrizioni coinvolte, una in più rispetto all'anno precedente.

Quest'anno ogni Circoscrizione ha adottato una parola chiave, rappresentativa del proprio territorio, della propria storia e identità, dei propri bisogni e desideri, attorno alla quale farà ruotare parte del programma: Scarto per la Circoscrizione 2; Giardinetti per la Circoscrizione 3; Corale per la Circoscrizione 4; Ponte per la Circoscrizione 7; Ballatoio per la Circoscrizione 8.

Scarto (Circoscrizione 2): è rifiuto della società, colui che viene emarginato; è l'edificio industriale abbandonato; è il testo letterario o musicale censurato. Ma è anche il rifiuto che viene riciclato, oppure il gesto gioioso legato allo scartare le caramelle o al dribbling del calciatore che scarta l'avversario e quindi supera le difficoltà. Il termine è stato scelto perché la Circoscrizione 2 è il territorio dove è grande la presenza di dismissioni industriali, dove tanti sono gli scarti intesi sia come contenitori (i muri) sia come contenuto (i prodotti fabbricati).
Giardinetti (Circoscrizione 3): sono gli spazi verdi di cui non si farebbe mai a meno in ogni città. Il lemma è stato adottato per rappresentare un bisogno di socialità e di aggregazione, che trova nei giardini e nei parchi luogo ideale di espressione. È la parola simbolo del desiderio di aree verdi in contesti urbani in cui i non luoghi stanno diventando gli spazi dove i cittadini si ritrovano ma non si incontrano.
Corale (Circoscrizione 4): una scelta naturale, dovuta alla elevata presenza di cori nella Circoscrizione. Non è l'unica ragione, perché la parola vuole esprime la voglia di incontrarsi e fare gruppo degli abitanti, la voglia di democrazia e la volontà di aprirsi alla multiculturalità, al confronto e alla conoscenza dell'altro. Ma è anche ispirata al coro delle tragedie greche.
Ponte (Circoscrizione 7): sono le vie di comunicazione che il territorio possiede in maggioranza rispetto alle altre zone della città. Ma sono anche i ponti declinati in tante accezioni: ponte generazionale, ponte di passaggio, ponte dell'arcobaleno, ponte tibetano inteso come sfida, ponte – e quindi dialogo – tra culture e religioni diverse.
Ballatoio (Circoscrizione 8): è la caratteristica architettonica che caratterizza le note case ringhiera, molto diffuse in questo territorio, soprattutto nella zona di San Salvario. È il balcone che facilita la comunicazione tra vicini di casa, è la piazza intima che favorisce gli incontri tra provenienze ed età differenti. Ma è anche sinonimo di luogo del divertimento e del ballo e, di recente, simbolo del ritrovo notturno di un quartiere aperto ai giovani, alla vita e alla socialità.
E attraversa le vie d'acqua di Torino il programma di Hydropolis, il viaggio fra le meraviglie dell'acqua ideato da Guido Accornero con i reading e laboratori di Laura Fusco. Da giovedì 10 maggio laboratori, letture, reading in luoghi fluviali come il Battello Valentina, il Castello del Valentino o la Biblioteca Calvino sul Lungo Dora. Nel programma spiccano l'incontro «L'acqua nelle religioni» (Salone, Spazio Autori B, domenica 13 maggio ore 13-14) con Fouad Khaled Allam, Alberto Pelissero, Ermis Segatti e Pier Luigi Baima Bollone e la lectio magistralis di Carlo Ossola «Per correre miglior acque... (Purgatorio, I, 1)», un viaggio nell'acqua in letteratura da Dante a Ungaretti (Biblioteca Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento, 94).

Per maggiori informazioni http://www.salonelibro.it

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