Viva l’Italia
3 Maggio Mag 2012 1739 03 maggio 2012

L’uomo barricato dentro l’Agenzia delle Entrate è come noi, i politici no

«La vita è tutta un equilibrio sopra la follia», canta Vasco. È più folle acquistare una super fornitura di agendine per Senatori oppure asserragliarsi con un ostaggio per disperazione economica?

Visti i tempi che corrono caratterizzati da tasse creative e i tagli alla spesa pubblica (speriamo tagli per renderla di qualità) fa arrabbiare sapere che i Senatori italiani avranno per il 2012 ben 5.500 agende da tavolo e 18.636 tascabili. Se sono 315 in totale cosa fa ognuno di loro con 17 agende da tavolo e 59 tascabili? Costo dell’operazione agende Senato 2012: 228 mila euro.

Tuttavia il comunicato stampa del Senato precisa che: “Parte rilevante della fornitura è stata acquistata dai Senatori e il ricavato complessivo è pari a 187 mila euro. Ecco perché la spesa reale sostenuta dal Senato si riduce a 41 mila euro”. Ma i soldi dei Senatori non vengono sempre dalle nostre tasche? Ad ogni modo 41 mila euro solo di agende mi sembra troppo. Per giunta a leggere di determinate caratteristiche che devono avere si rimane basiti perché con tanti problemi che abbiamo è indispensabile sciupare energie in queste sciocchezze?

L’uomo armato che da questo pomeriggio tiene in ostaggio un dipendente dell’Agenzia delle entrate di Romano di Lombardia, non mi sento di condannarlo. Forse è facile pensare questo se non ci si trova al posto dell’ostaggio? Magari sì. Personalmente lo vedo come un gesto di estrema disperazione che sta facendo parlare lui, che tra l’altro non ha chiesto soldi ma solo di parlare con dei giornalisti per spiegare la propria situazione economica.
E’ un pazzo?

W l'Italia

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