Albergo a ore
5 Maggio Mag 2012 1240 05 maggio 2012

Il successo degli ebook? Merito delle donne che leggono libri erotici

Ho scoperto un fatto deliziosamente tragico: i due settori di traino del mercato degli ebook sono la letteratura trash e la letteratura erotica. Nonostante l’iniziale sgomento, ragionandoci su mi sono resa conto che questi dati hanno una logica inoppugnabile. Scrive a riguardo il noto agente letterario Andrew “Sciacallo” Wylie:

❝Ho il sospetto che più un libro è trash più è probabile che si converta in ebook. Nessuno ha il desiderio di custodire James Patterson (scrittore americano di thrillers) nella propria biblioteca. Quelli che vogliono tenere un libro per un tempo prolungato comprano un libro materiale.❞

Per quanto riguarda I romanzi hard, l’ebook ha anche una funzione pratica non poco rilevante: una qualsiasi catechista della pianura padana può tranquillamente dilettarsi leggendo di peripezie sessuali di single americane in carriera mentre prende la corriera per andare al centro commerciale Vale Center di Marcon o mentre fa la coda al Pam del suo quartiere, il tutto sotto gli ignari occhi dei ben pensanti.

Io stessa ho degli eccellenti ricordi a riguardo. Quando avevo 16 anni ho passato un anno vivendo con una famiglia super conservatrice nel Sud degli Stati Uniti. A parte predicare l’astinenza pre-matrimoniale, interpretare il cataclisma noto come uragano Katrina in luce di un qualche piano divino per punire gli omosessuali e gli alcolizzati che popolavano New Orleans, e portarmi coercitivamente in chiesa 13 ore a settimana (sì, ho detto 13) la mia host-mother aveva una vera e propria passione per Nora Roberts, scrittrice di romanzi d’amore nel senso fisico della parola, tra i cui titoli si annoverano La vittoria del Cuore, Il principe Playboy, Un uomo per Amanda ecc.

In ogni caso, se la mia madre ospitante avesse potuto usufruire di un anonimo Kindle per assaporare I suoi preziosi tesori letterari, la sua vita sarebbe stata molto più facile, permettendole di usufruire di questi piaceri moderatamente erotici in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento, e non solo nell’intimità delle mura domestiche, sempre rigorosamente al riparo dagli sguardi molesti dei passanti. Per non parlare poi del fatto che comprare un libro hard sul kindle store di internet invece che in libreria, risparmia alla signora Cesira il momentaneo imbarazzo e lo sguardo forzatamente disinvolto del libraio di turno, dettaglio che non va sottovalutato. All’uomo Ilona Staller, alla donna Nora Roberts.



Questo sarebbe un dibattito del tipo è nato prima l’uovo o la gallina, ma sta di fatto che da quando ha preso piede il settore degli ebook, la letteratura erotica sta vivendo una nuova primavera. Il colosso editoriale Harper Collins ha da poco lanciato una nuova collana di letteratura erotica disponibile esclusivamente in format ebook dall’eloquente appellativo Mischief Books (☞ ecco il sito) che in italiano si traduce con qualcosa di esilarante del tipo “Libri Malizia”.

Alcuni degli ebook pubblicati da “Libri Malizia”, sono delle vere e proprie gemme. Sisters in Sin (il primo che ho cliccato) per esempio, narra la storia della giovane londinese Jennifer, che fa un viaggio a Venezia per procurarsi del vetro per il proprio commercio, ma incappa nella bella suora Natalia, la quale è combattuta fra il prendere i voti e lasciare tutto per abbandonarsi al suo amante. Quando Jennifer prende il posto di Natalia nel convento di Santa Maria, si rende conto che la vita monacale non è poi così piatta come pensava, e che luoghi come il confessionale, i sottostanti vigneti, e le celle profuse di luce di candela possono offrire veri e propri momenti di peccato da condividere con le fedeli consorelle. Nel caso voleste chiedere a Primula dove abbia mai visto vigneti a Venezia, potete contattarla direttamente al suo ☞ blog (tra l’altro organizza seminari di scrittura erotica, nel caso non disdegnaste l’idea di diventare un pornoautore).

D’altra parte, con i tempi che corrono, e la crisi generale del settore editoriale, la letteratura erotica sembra essere quella che va per la maggiore. L’ebook più venduto nella storia di un altro colosso editoriale, il gruppo Random House, dal titolo oserei dire poetico Fifty Shades of Grey è infatti un tripudio di sesso sadomaso e perversioni sessuali varie e variegate. L’opera in questione narra la storia della relazione “bondage” (vedi una recente infografica su Linkiesta per le dovute delucidazioni del caso) fra un’ingenua studentessa universitaria e un oscuro milionario americano. Il genere letterario cui appartiene questo libro è stato non a caso denominato mummy porn (“porno per le mamme” o, meno fedelmente“porno per le casalinghe”).

L’editore del prezioso manoscritto, Selina Walker del Gruppo Random House, in una recente intervista con il Guardian, attribuisce la popolarità del libro a due fattori: in primis, il molto citato successo degli ebook e il fatto che consentano di leggere questo tipo di letteratura in completa privacy. In secondo luogo, udite udite, il fatto che «questo genere di libri è liberatorio per le donne. Ci consente di esplorare le nostre fantasie e di essere aperte a riguardo».
Selina, ma scusa, quale liberazione se prima citavi l’esplosione della segretezza della lettura previo ebook come fondamentale fattore di successo?

Dire che letteratura erotica di basso livello (Fifty Shades of Grey dal punto di vista letterario non ha estasiato nessun critico e, se vogliamo parlare dell’autrice, beh lei è una spudorata fan di Twilight, a cui il libro, il primo di una trilogia, è pure ispirato…) è liberatoria dal punto di vista sessuale per le donne, è come dire che guardare i casi umani di Jersey Shore copulare come cinghiali su Mtv è liberatorio per il genere umano.
Siamo in crisi economica, le case editrici cercano disperatamente di vendere e l’eros vende perché, grazie anche all’ausilio logistico del kindle, preme certi specifici pulsanti segretamente amati dalle masse (anche un certo Silvio Berlusconi lo aveva capito, anni fa, con le sue tv).
Eviterei di esprimere giudizi in materia, ma come dice il mio summenzionato mentore Andrew Wilye, agente di Norman Mailer e Italo Calvino: «I don’t go to books for sex. I go home for sex». Amen.

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