Il tallone d’Achille – Reportage di quattro italiani in Grecia
8 Maggio Mag 2012 2354 08 maggio 2012

Il precario equilibrio della democrazia greca (parte prima)

Il venti marzo 1815 Bonaparte tornava a Parigi dopo essere fuggito dal suo esilio all’ isola d’ Elba.. Il suo ultimo governo durò cento giorni.
È andata peggio a Samaras al cui partito le elezioni appena tenute hanno restituito il ruolo di prima forza all’ interno del parlamento consegnandogli 108 seggi: vuoi per quelli dati direttamente dal proporzionale, vuoi per quelli aggiunti dal premio di maggioranza. Il leader di Nea Democratia però non è riuscito a formare un governo di coalizione è ha dovuto cedere l’ onere ad Alexis Tsipras più come un Pilato con il Sinedrio che come uno staffettista con il suo compagno.


Tsipras è l’ esponente di punta di Syriza la coalizione di partiti di sinistra medaglia d’ argento nella corsa delle elezioni che ha ottenuto circa il 16% circa delle preferenze. Tuttavia in piazza Syntagma l’ Europa assiste con apprensione e poco entusiasmo ad una staffetta ferma in partenza.


Con l’ annuncio del rifiuto a collaborare del KKE, il partito comunista greco, e senza il premio di maggioranza le probabilità che Tsipras riesca a formare la coalizione da 151 seggi tale da garantire la governabilità sembrano veramente poche. L’ opzione di una nuova chiamata alle urne con i risultati delle elezioni appena svolte a fare da sondaggio politico così si rafforza, e già c’è chi parla di elezioni anticipate a Giugno.


Ad attendere la Grecia al possibile varco dei seggi elettorali ci sono il rischio di scivolare in una spirale d’ instabilità politica che vanificherebbe tutti i sacrifici sostenuti fino ad adesso e numerose incognite. Tra queste quella riguardante l’alta percentuale d’ astenuti al voto, quasi il 40%, ma il numero potrebbe cambiare notevolmente se nuove elezioni fossero tenute nuovamente in estate.
(continua...)

(di Marco Nicola Binetti)

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