Trenta denari
8 Maggio Mag 2012 1716 08 maggio 2012

Licenziare i manager, l’abisso che separa l’inglese Aviva e l’italiana Generali

Andrew Moss è, o meglio era fino a poche ore fa, l’amministratore delegato del gruppo assicurativo inglese Aviva. È stato costretto alle dimissioni dalle proteste degli azionisti: insoddisfazioni che covavano da tempo ma che sono esplose dopo che il chief executive officer si è aumentato stipendio 2011 a 1,2 milioni di sterline (circa 1,5 milioni di euro). Nell’ultimo anno il titolo Aviva ha perso circa il 28 per cento. Il consiglio di amministrazione ha reagito senza indugio e ha già scelto il successore.

Cose che succedono nella City, verrebbe da dire, perché invece da noi... La compagnia assicurativa Generali ha perso quasi il 40% nell’ultimo anno, dopo aver sbagliato parecchi investimenti in cui peraltro continua a mettere altre risorse per centinaia di milioni (v. Telco-Telecom). Nel 2011 suo chief executive officer Giovanni Perissinotto ha guadagnato 2,3 milioni. Un importante azionista ne ha chiesto pubblicamente le dimissioni, molti altri se ne lamentano in privato, ma al dunque da noi non cambia mai nulla, anche se tutti sono insoddisfatti. Sono solo chiacchiere e poltrone (e patti di sindacato).

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