Il tallone d’Achille – Reportage di quattro italiani in Grecia
9 Maggio Mag 2012 2328 09 maggio 2012

Il precario equilibrio della democrazia greca (parte seconda)

I greci che hanno disertato il voto in questi giorni potrebbero essere spinti ad adempiere al loro diritto dovere di cittadini dal vento anti troika che ha gonfiato le vele di Syriza, del KKE dei Greci Indipendenti e di tutti gli altri partiti anti bail out che hanno riscontrato gran favore fra gli elettori. Oppure potrebbe prevalere il senso di rassegnazione e confermare anche a Giugno quel 40% se non addirittura aumentarlo.

Il ruolo d’ ago della bilancia ancora una volta svolto dal bacino di voti del PASOK? La buona performance della coalizione di sinistra radicale potrebbe strappare ulteriori voti al partito socialista per consegnarli a quello di Tsipras, magari con annesso l’ ambito premio di maggioranza.

D’ altro canto c’è anche la variabile Golden Dawn, il partito con cui i neonazisti per la prima volta hanno fatto ingresso nel parlamento. No non stati in pochi ad essere stati spaventati dal risultato ottenuto da quest’ ultimi e la paura d’ un ulteriore rafforzamento potrebbe avvantaggiare ND incoraggiando elettori di destra indecisi a votare per il partito di Samaras.

Gli indecisi e gli scoraggiati? Sono stati in molti ad aver evitato i seggi perché incapaci a “riconoscersi neanche per un decimo nelle attuali formazioni” e perché non vogliono “essere parte del loro sistema.” come dice un’ albergatrice di Salonicco. Certo è che qualunque formazione politica riuscisse a fare breccia nella loro fiducia avrebbe la capacità di ridisegnare totalmente piazza Syntagma.

Un sindacalista del PAME, il sindacato legato al KKE, commenta con un paragone efficace ciò che sta vivendo la Grecia in questi giorni: “È come nell’ Italia degli ultimi anni ’80, quando i grandi partiti politici storici collassarono sotto il peso delle responsabilità delle loro azioni passate. Non è chiaro chi e come sopravvivrà ,o quali forze nuove prenderanno piede”. Allude all’ ascesa di GD.

In un’ economia di libero scambio sono necessarie numerose interazioni fra venditori e compratori prima d’ ottenere un prezzo definitivo che soddisfi tutti. Ci vogliono varie aste prima che le richieste della domanda incontrino quelle dell’ offerta. In questo clima l’ Ellade s’ incammina verso la possibilità di un nuovo voto alla ricerca, sembra, più dì un equilibrio di mercato che d’ un espressione democratica del volere della Nazione.

(Di Marco Nicola Binetti)

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