pane digitale
9 Maggio Mag 2012 1058 09 maggio 2012

Sforniamo cambiamento, Internet to the people

Quale modo migliore per cominciare se non aprire (in modo un po' troppo enfatico, lo ammetto) con il cambiamento? Il mondo digitale e il popolo della Rete non esistono, sono semplicemente nuovi riflessi delle persone e del mondo. Internet non è una strana dimensione parallela ma è ormai la realtà presente a tutti i livelli di ogni singolo aspetto economico e sociale: dalla scuola al lavoro, dalla sanità alla crescita. I tecno-scettici staranno già storcendo il naso, questo spazio servirà a portare esempi concreti e a parlare anche e soprattutto a loro.

Il dibattito sull'importanza della banda larga è passato di moda. Oramai chiunque spende belle parole a riguardo, quasi parlasse della pace nel mondo, a prescindere dal fatto che ne abbia realmente compreso la potenzialità o che non sappia nemmeno lontanamente com'è fatto Gogol.

Il problema è che i discorsi luccicanti da far gonfiare il petto in realtà trascinano nella monotonia anche il dibattito e le azioni necessarie per superare il digital divide, ovvero per portare una connessione decente a tutti. E in Italia sono ancora in 6 Milioni a vivere in territori completamente scollegati, a non poter facilmente vedere un video su youtube o inviare il proprio catalogo prodotti ad un potenziale cliente via mail. E la cifra cresce vorticosamente contando tutti i cittadini costretti vergognosamente a pagare a prezzo pieno una connessione che non arriva nemmeno a mezzo megabit, o che abitano in territori "coperti" ma non possono sottoscrivere un contratto a causa del terribile stato di reti e centrali.

Risolvere questo problema con soluzioni concrete è ciò che provo a fare, lavorando con Pubblica Amministrazione e aziende di telecomunicazioni, da quando avevo tredici anni. Ed è un altro dei temi che verranno trattati in questo spazio fin dal prossimo, primo vero, post.

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