Marco Sarti
Camera con vista
10 Maggio Mag 2012 1501 10 maggio 2012

Altro che Grillo, nel Lazio è boom Polverini

Altro che Beppe Grillo, la vera sorpresa delle amministrative laziali è Renata Polverini. Il movimento Città Nuove - direttamente riconducibile alla governatrice - ha raggiunto livelli di consenso inattesi in quasi tutte le realtà al voto. Finendo spesso per gareggiare con i partiti maggiori. Il legame tra le liste Città Nuove e la presidente del Lazio del resto è innegabile. Il logo presentato a queste elezioni è lo stesso che nel 2010 portò l’ex sindacalista alla presidenza della Regione: un grande cerchio rosso con una pennellata tricolore. Al centro, in bianco, il nome del partito: “Città Nuove”. Per non confondersi, in basso campeggia ancora lo slogan utilizzato durante le Regionali del 2010. «Con te».

Pensare che non più tardi di un anno fa, quando nacque la fondazione, la governatrice aveva promesso di non voler scendere in campo con la sua sigla. «È semplicemente un laboratorio di idee», assicurava. Nel frattempo deve aver cambiato idea. «La nostra - ha spiegato stavolta Renata Polverini cercando di intercettare gli elettori più delusi - è un’alternativa a uno sterile voto di protesta. Città Nuove interpreta la volontà di un cambiamento responsabile e possibile se la politica si rinnova nei volti e nei programmi».

A leggere i dati pubblicati dal Viminale sembra che l’obiettivo sia stato raggiunto. A Frosinone e Rieti, i due capoluoghi di provincia al voto - 50mila abitanti ciascuno - la lista Città Nuove ha ottenuto rispettivamente il 7,26 per cento e il 4,09 per cento delle preferenze. Tanto per dare un’idea, a Frosinone il Partito democratico si è fermato al 10,46 per cento dei consensi. Tre per cento in più del partito di Renata Polverini. Il moVimento cinque stelle di Beppe Grillo? È fermo all’1,36 per cento.

Civitavecchia, terza città laziale al voto in ordine di grandezza. Qui la governatrice ha superato addirittura l’otto per cento dei voti. La lista dei successi prosegue: Ladispoli (6,46%), Gaeta (5,16%), Cerveteri (6,7%). In alcune realtà Città Nuove ha conquistato percentuali che neppure Forza Italia ai tempi d’oro: è il caso del piccolo comune di Minturno, in provincia di Latina, dove la lista della Polverini è arrivata al 27%. La nuova capitale polveriniana, però, diventa di diritto Pescorocchiano. Un piccolo centro di 2.500 anime arroccato sugli Appennini, in provincia di Rieti. Qui Città Nuove ha ottenuto il record di voti: il 36 per cento.

Lazio, e poco altro. La popolarità e il consenso di Renata Polverini sembrano sparire come si superano i confini della Regione che governa. Città Nuove può contare su qualche risultato positivo in alcuni centri campani. A Ischia e Torre del Greco siamo sul 4 per cento, ad Acerra al 6 per cento. Male altrove. A Genova la lista che sosteneva il candidato sindaco del Pdl non arriva neppure all’1 per cento. Ferma allo 0,7 per cento, con poco più di 1.600 voti. 

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