Cazza la randa
12 Maggio Mag 2012 0841 12 maggio 2012

Lettera all'autore della rivendicazione dell'agguato a Roberto Adinolfi

Caro estensore della lettera di rivendicazione dell'agguato all'ing. Adinolfi,
ho letto con grande attenzione la tua missiva.
La proprietà di linguaggio, la buona consequenzialità logica delle frasi, l'apprezzabile capacità di argomentazione, la buona chiarezza espositiva, l'uso di termini ormai desueti e percepiti dalla gran parte dei nostri concittadini come astrusi, sono tutte caratteristiche che esprimono una certa confidenzialità con la lingua italiana.
Il testo denota però la presenza di alcune lacune, che peraltro, con un po' di esercizio, potranno certamente essere superate.
Innanzitutto alcune frasi hanno una lunghezza eccessiva e quindi in taluni passaggi della lettera si tende a perdere il filo. Con il conseguente rischio che non venga colto fino il fondo il senso delle tue parole.
Poi la punteggiatura deve essere maneggiata con maggiore precisione, visto che in tante parti mancano virgole, punti e virgola e due punti. Al ginnasio, che immagino tu abbia frequentato, sai bene quanto gli insegnati insistevano sulla punteggiatura, quale elemento fondamentale per rendere ancora più chiaro il concetto che si vuole esprimere!
Sin qui i rilievi formali.
Nel merito, emerge intanto una palese contraddizione tra la tua dura critica al capitalismo e il fatto di scrivere la lettera di rivendicazione utilizzando un pc, per giunta, come pare, con installato il pacchetto Office. Sì perchè è evidente che usi il carattere preimpostato di Word, ossia Times New Roman. Non sarà mica sfuggito ad Olga – così mi pare si chiami la tua organizzazione - che Office è stato messo al mondo da uno dei massimi emblemi del capitalismo cattivo a cui fai riferimento e che dici di voler combattere?
Sai una cosa, sarei proprio curioso di sapere se il tuo pc ha in dotazione Office 97, 2000 o versioni più recenti. Così potremmo anche capire se il tuo gruppo ha una spiccata tensione a inseguire le novità tecnologiche oppure si accontenta di usare software superati, benché funzionanti.
La lettera riporta poi alcune inesattezze, nonostante l'immaginabile l'impegno con cui è stata condotta per settimane un'attività di inchiesta propedeutica a fornire un quadro esatto.
Tu scrivi che i reattori attivi in Unione Europea sono 197, mentre in realtà sono 185, a cui ne andranno aggiunti altri 16 in via di realizzazione. A tale proposito di giro il link ad una infografica molto precisa, curata da un paio di scrupolosi giornalisti che lavorano per Linkiesta (http://www.linkiesta.it/centrali-nucleari-europa) e da cui potrai eventualmente trarre spunto per altre lettere.
Inoltre citi la Francia, la Svizzera e la Romania come paesi vicini a noi: in realtà appare un azzardo parlare della Romania come di un paese non distante dall'Italia, visto che dal confine italiano a quello rumeno i chilometri sono almeno 800! Comunque, per le prossime volte, tieni conto che il modo più veloce per calcolare le distanze è visitando il sito viamichelin.it.
Ti do infine due semplici consigli, per evitare di incorrere in errori così macroscopici, tali da azzoppare il buon lavoro espositivo della lettera. Innanzitutto vaglia con maggiore attenzione le informazioni raccolte, ma prova anche ad osservare una regola d'oro per chi scrive: essere certi dell'attendibilità della fonte e possibilmente utilizzare più fonti in caso di persistenti dubbi.
Mi dirai che sbaglio a scherzare con gente come voi. A me però hanno sempre detto che i folli non vanno mai presi sul serio.

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