Da mamma a mamma: Take it Easybaby!
21 Maggio Mag 2012 2115 21 maggio 2012

Quello che non ti aspetti

Da noi in redazione arrivano ogni giorno domande e richieste di ogni tipo: quali sono gli esami da fare in gravidanza? Come faccio ad accorgermi che sto per partorire? Cosa posso mangiare mentre allatto? …Posso mangiare mentre allatto? Aiuto.
Prima regola: mamma uguale insicura. La gravidanza, la paura di sbagliare ma soprattutto l’angoscia di non essere la mamma che si sogna di essere genera un costante desiderio di confronto e di risposte giuste.
Ora rispondere a molte di queste domande è diventato il mio lavoro, l’ho scelto proprio perché dopo tante incertezze, sbagli e tentativi per arrivare alle risposte giuste, mi sarebbe dispiaciuto buttare tutto alle ortiche e non condividere il frutto di tanto impegno.
E’ qui arriviamo al punto di quello che voglio dire: fare la mamma costa fatica, sudore e soprattutto un numero di nozioni infinito.
Tornando indietro nel tempo, a quel bagno del mio post precedente dove ho scoperto di essere incinta, mentre guardavo quelle due meravigliose linee viola tracciare la strada del mio nuovo destino non pensavo assolutamente, non avevo la più pallida idea, di quante cose avrei dovuto imparare di lì a poco.
Gli esami, le settimane, cosa mangiare, cosa bere, cosa non fare, quali prodotti usare e perfino come tingere i capelli. Queste informazioni, tutte insieme, investono tutte in una volta la poveretta che ha appena scoperto che di lì a nove mesi si sdoppierà.
Ancora incredula, senza una vera opinione in merito, la futura mamma spesso compie il grave errore di digitare INCINTA su Google. E’ fatta, tutte le sue certezze si sciolgono immediatamente come neve al sole investite da uno tsunami di link.
Anche io avevo sentito parlare di nausea, gambe gonfie, ritenzione idrica e altri strani sintomi ma ero più che convinta che non solo questi disturbi fossero stati ormai cancellati dalla moderna medicina ma che soprattutto non avrebbero certo riguardato me. Pensavo che per nove mesi mi sarei limitata a comprare dei vestiti più grandi, solo magliette ovviamente, nessun mutamento previsto dalla vita in giù e che poi mi sarei recata serenamente in ospedale per dare alla luce il mio splendido bambino. La realtà si è rivelata decisamente diversa dalle mie aspettative iniziali. Essere incinta non ha significato solamente veder cambiare il mio corpo al punto da arrivare a viverlo non più come qualcosa che mi apparteneva ma come un mero involucro ma ha voluto dire veder cambiare per sempre la mia mente, la mia anima che, come per magia, ha lasciato il passo ad un altro individuo…l’ho fatto io?
E’ la natura che in un attimo ti suona al campanello e ti presenta il conto, è il contrario di quello che immaginavi, è molto di più, è tutto quello che non ti aspettavi.
Sono passate sette settimane, sento per la prima volta il battito del suo cuore, se chiudo gli occhi sono di nuovo lì, il ginecologo passa l’ecografo sulla mia pancia e mi dice: “Lo senti?”. Eccolo lì, forte, veloce ma tenace, il suono più bello del mondo ed è mio. Il momento più bello della mia vita.

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