Da mamma a mamma: Take it Easybaby!
22 Maggio Mag 2012 1923 22 maggio 2012

Il mammo, esso vive

I giornali annunciano la sua venuta, i media e la rete lo chiacchierano: è lui, figura antropomorfa dalle dubbie ma indiscusse capacità, a metà fra un papà d'altri tempi e una mamma sull'orlo di una crisi di nervi, ecclettico ed effimero come una figura della mitologia Grecia, il mammo.


In un articolo appena pubblicato su Easybaby.it, tratto dal Corriere, sembra che siano sempre di più i papà che condividono con la loro compagna la fatica di gestire famiglia, figli e lavoro.
Questo cambiamento ha ottenuto un riconoscimento anche dalla sfera politica: l’Unione Europea si muove in direzione della tutela della famiglia rafforzando l’istituto dei congedi parentali.
Non solo il congedo di maternità dovrà essere di 20 settimane, pagate al 100%, delle quali sei obbligatorie dopo il parto, ma i padri avranno diritto a stare accanto alle loro compagne ed ai loro figli per almeno due settimane, anch'esse pagate al 100% del salario. E questo non solo per i genitori naturali, ma anche per quelli adottivi!
La nuova Riforma del Lavoro prevede inoltre l’introduzione del congedo di paternità obbligatorio.
Questa riforma è un segnale importante di come la famiglia stia finalmente cambiando, davvero, sradicando dalla mentalità comune la tradizionale e obsoleta divisione dei compiti anni ‘50 …era ora.
Anche se non vedo come un padre possa pensare di allevare un figlio in due settimane...va beh, per ora accontentiamoci di farli conoscere.

Attenzione però perché detta così questa notizia tralascia un piccolo ma fondamentale dettaglio su cui invece vorrei porre l’accento proprio perché a mio giudizio costituisce il nodo della questione.

La notizia è chiara in merito: “Questo passaggio delle consegne avviene in modo efficace solo se la mamma è disposta a delegare”…Come, come? Ho capito bene? Allora è qui che casca l’asino! Quindi in sostanza è colpa delle mamme che non delegano se alcuni papà evitano accuratamente di occuparsi delle faccende domestiche e dei figli!?
Un po’ è vero, devo ammetterlo, spesso la neo mamma viene presa da una sorta di delirio di onnipotenza masochista per cui solo lei è in grado di occuparsi della sua creaturina come si deve.

Chi osa entrare in casa senza essersi lavato le mani, chi gli mette il pannolino leggermente spostato, chi gli prepara l’acqua del bagnetto a 39° invece di 38°: tutti sono in pericolo, nessuno è al sicuro dalle ire della neo mamma che come un rapace aspetta il neo papà al varco per piombare su di lui e sfogare finalmente tutta la sua frustrazione da carenza di sonno.
Per fortuna questa fase dura poco, i bambini e i loro sorrisi aiutano molto…ma nel dubbio un consiglio dal cuore: delegate, delegate sempre.

http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/8C90C722-A4A6-4203-A8C8-DA082C014650/0/documento_riforma_mercato_lavoro.pdf

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