Intervistato.com
22 Maggio Mag 2012 1555 22 maggio 2012

Luca Telese su Intervistato.com #ijf12

■ Chi è Luca Telese?

Come nono ospite della serie Intervistato Journalism Festival, direttamente dal Festival del Giornalismo di Perugia, abbiamo avuto il piacere di intervistare Luca Telese, giornalista italiano e conduttore di In Onda su La7.

La prima domanda ha inevitabilmente puntato sul cambio della squadra del programma In Onda, su La7. Con l’arrivo di Porro (vicedirettore de Il Giornale) al posto di Luisella Costamagna sono cambiati alcuni equilibri. Con Costamagna, il cui orientamento culturale era simile, il rapporto era conflittuale, mentre con Porro, che culturalmente si differenzia da Telese, il rapporto tende alla contrapposizione.

A cambiare però non sono state solo le dinamiche della coppia di conduttori. Anche il formato del programma ha subito qualche variazione. Se prima l’uso dello studio centrale nella trasmissione ora a farla da padrone sono i collegamenti.

Abbiamo chiesto del rapporto tra media e politica nel momento attuale, con un Governo tecnico al comando. Secondo Telese l’esecutivo Monti, se non proprio coccolato, è comunque circondato da un’aurea di religioso rispetto (nonostante alcuni errori che non sono stati troppo accentuati dai mezzi d’informazione), a differenza ad esempio dei governi Berlusconi o Prodi che avevano rispettivamente contro i media di contrapposto orientamento.

Per quanto riguarda il peso dei media nella politica, secondo Telese “il giornalismo ha costruito e distrutto le carriere dei Politici”. Due esempi portati dal giornalista del Fatto sono quello della Polverini che senza Ballarò non sarebbe diventata presidente della provincia, o Deborah Serracchiani che “senza quel momento blob” non avrebbe fatto il giro dei Talk Show e ora non siederebbe al Parlamento Europeo. E poi ancora: “l’informazione decide l’agenda dei problemi”.

Altra domanda ha riguardato il rapporto tra carta stampata e online, e qui ha portato l’esempio del Fatto Quotidiano, nato da un blog e diventato giornale cartaceo, ed è proprio la carta a dare il peso specifico: “sono poi quelle mille copie vendute che determinano la credibilità.

Quanto alle parole del Ministro Severino sui Blog, Telese le liquida come sciocchezze e un fondamentale analfabetismo (digitale e culturale).

Invito tutti a visionare l’intervista, molto ricca di spunti e riflessioni. Buona visione!

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