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22 Maggio Mag 2012 1503 22 maggio 2012

Terna, utili 2012 in calo del 34% ma per Cattaneo “l’anno è partito bene”

«Il 2012 è partito bene e l’impegno di tutta la squadra di Terna mi convince che avremo ancora un anno di soddisfazioni per i nostri azionisti». Lo ha detto una settimana fa Flavio Cattaneo, amministratore delegato della società che gestisce la rete elettrica italiana, illustrando agli azionisti il piano strategico al 2016. Peccato che, a leggere bene i conti relativi al primo trimestre dell’anno, l’utile netto sia sceso del 34,1 per cento sul primo trimestre 2011. Stando al comunicato stampa, tuttavia, l’utile netto è salito dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Chi ha ragione, Cattaneo, il comunicato stampa o la matematica?

La risposta è che in realtà hanno tutti ragione. Leggiamo questo passaggio del comunicato stampa:

In conseguenza di questa aumentata imposizione fiscale, l’Utile netto delle attività continuative si attesta a 114,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’Utile netto delle attività continuative adjusted, applicando gli effetti della ‘manovra correttiva bis’ anche al primo trimestre dell’esercizio precedente, registra un incremento pari a +18,9 milioni di euro (+19,8%) rispetto ai 95,3 milioni di euro di utile netto adjusted delle attività continuative al 31 marzo 2011. L’Utile netto di Gruppo, pari a 114,2 milioni di euro, risulta in calo di 59 milioni di euro rispetto ai 173,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, che includevano l’apporto straordinario relativo alla cessione della partecipazione di Rete Rinnovabile S.r.l. per 59,2 milioni di euro.  

Quindi: 

l’Utile netto delle attività continuative si attesta a 114,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente

Ma: 

L’Utile netto di Gruppo, pari a 114,2 milioni di euro, risulta in calo di 59 milioni di euro rispetto ai 173,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, che includevano l’apporto straordinario relativo alla cessione della partecipazione di Rete Rinnovabile S.r.l. per 59,2 milioni di euro.  

In conclusione: 114,2 milioni di euro rispetto a 173,2 fa circa -34 per cento. Il comunicato stampa non mente, perchè le “attività continuative” sono rimaste stabili. Eppure, basandosi esclusivamente sui numeri, non si può certo dire che il 2012 di Terna sia iniziato bene, come invece sostiene Flavio Cattaneo.

Morale della favola: la Consob dovrebbe imporre uno schema standard per i comunicati, con tutti gli elementi utili a non trarre in inganno giornalisti sotto pressione per la fretta di uscire con i lanci prima della concorrenza e, soprattutto, a non prendere per il naso i piccoli risparmiatori. Per la cronaca, il dibattito su questo aspetto non è una novità, ma non ha mai portato a nulla di concreto. 

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