Suum Cuique
23 Maggio Mag 2012 1056 23 maggio 2012

Quei tre miliardi alla Guardia Padana, nell'agenda del pm

In un cassetto della procura di Milano c'è un foglio. L'ho visto con la coda dell'occhio.

Dice: 1,5 milioni alla Guardia Nazionale Padana.

Per un'idea sull'associazione finita (in sordina) nel mirino dei magistrati che indagano sul magna-magna leghista, basta una ricerchina su Google. Risultato:

"SITO IN ALLESTIMENTO"

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Come sarebbe a dire “in allestimento”? Dove sono finiti i soldi girati da Belsito – così ritengono i pm - dalle casse della Lega a quelle della Gpn nel 2011? Un milione e 500mila euro, quasi un decimo dei 18 milioni di rimborsi elettorali a disposizione dell'ex tesoriere, buttati – si perdoni l'espressione - nel cesso. E meno male che la Gpn si definisce una “associazione di volontari senza fini di lucro”.

In realtà, la Guardia Padana ha anche un altro sito. Dove si legge che: l'associazione è nata nel 1998, è stata riconosciuta come onlus nel 2004 e svolge “gratuitamente” (virgolette d'obbligo, visti gli ultimi finanziamenti pubblici) compiti di protezione civile e socio-assistenziali. Ma quali sono le missioni “in aiuto delle popolazioni in pericolo, indipendentemente da razza, religione o credo politico” svolte dalla Gnp nel 2011?

- 2 esercitazioni (montaggio tende, interventi in acqua)

- 3 corsi di formazione per volontari (organizzati non dall'associazione, ma da enti locali: provincia e comune di Varese)

- presidio di una quarantina di eventi, tra feste di paese, fiere e sagre, mercatini, prove di evacuazione nelle scuole: il tutto con una media di 6-7 volontari impegnati per evento

Pochino, tutto sommato, per un'associazione che dispone di un elicottero, una piattaforma aerea cingolata, 6 pick-up, 8 autocarri, 3 furgoni, 5 quad etc... insomma un vero e proprio arsenale praticamente inutilizzato!

Sta' a vedere che è proprio qui, nelle fatture delle concessionarie, che sono finiti i soldi (nostri) concessi da Belsito?
In effetti i pm hanno disposto accertamenti su (a memoria) “risorse girate al SinPa e altre associazioni per spese non strettamente legate alle campagne elettorali”, spese che potrebbero esser state “gonfiate per fare un favore ai fornitori”.

Un milione e 500mila euro, in ogni caso, sono una grossa cifra. Difficile da far sparire. Anche includendo i 100mila euro spesi per la “trasferta” della nazionale di calcio padana in Lapponia, organizzata nel 2011 dal presidente della Gnp Renzo Oropesa, i conti non tornano.

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