ElleBo
26 Maggio Mag 2012 1914 26 maggio 2012

Università: Macché meritocrazia, il vero problema è l'ascensore sociale fermo

Macché assenza di meritocrazia, il vero problema delle nuove generazioni italiane è l'ascensore sociale che, ammesso sia mai esistito, si è arrestato, condannando migliaia di giovani a scontrarsi con il nepotismo tipico della classe dirigente del paese.

E' inutile promettere riforme strutturali per premiare la meritocrazia se poi si evita, sistematicamente, di promuovere un vero equilibrio sociale che miri a mettere tutti sullo stesso punto di partenza. A pagare lo scotto non sono solo le nuove generazioni ma l'intero sistema paese. Quando incide sul Pil? Non credo esistano dati in merito ma sarebbe interessante capirlo.
L'esempio più efficace dell'assenza di mobilità sociale è il sistema universitario. A partire dal sistema del 3+2 (triennale più specialistica) che, così come costruito, non aiuta la formazione degli studenti ma finisce solo per creare eserciti di studenti fermi alla triennale (che non è un valido "pass" per il mondo del lavoro) e altrettanti studenti fermi ad un percorso di specialistica che non è, in realtà, un percorso di eccellenza ma solo il naturale completamento del ciclo di studi.

Proviamo poi a vedere il sistema universitario così come pensato per la mobilità sociale, ovvero per garantire pari diritti di accesso a tutte le classi sociali del paese. Prendiamo ad esempio l'Azienda per il Diritto Universitario Toscano che eroga borse di studio da un massimo di 1350 euro a un minimo di 600 euro. Oltre a buoni pasto per le mense universitarie e posti letto in strutture universitarie. Il caso di Pisa è solo un esempio ma che restituisce sufficientemente l'idea di un sistema che è sì sufficiente ma non completo; non è in grado cioè di rendere competitivo il sistema universitario rispetto al sistema Europa e mondo. L'università dovrebbe essere il luogo della cultura in cui il paese investe per far crescere generazioni che hanno nella meritocrazia uno dei più importanti valori.

Un piccolo consiglio non richiesto: ripensate l'università italiana partendo dal sistema poco efficace del 3-2 e dell'accesso al diritto allo studio.

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