Pop Levante
28 Maggio Mag 2012 1322 28 maggio 2012

Adottata a sei mesi e ora ministro, l'esempio di integrazione nella Francia di Hollande

Se la vittoria di Francois Hollande in Francia debba essere d'esempio per la sinistra italiana lo lascio decidere ad analisti politici più bravi di me. Intanto in Asia le nomine dei ministri del nuovo governo di Parigi hanno attirato, in modo inconsueto, le attenzioni dei giornali, soprattutto quelli della Corea del Sud. Merito del nuovo ministro per l'innovazione Fleur Pellerin, nome alla nascita: Kim Jong-suk. La 38enne esperta di economia digitale è infatti nata a Seoul, ma dopo essere stata abbandonata dai genitori naturali, a sei mesi è stata adottata da una famiglia francese. I quotidiani di Seoul hanno apprezzato la scelta di Hollande, indicata come simbolo dell’integrazione nella società francese. “L’altruista Francia ha cresciuto e istruito una bambina dal passato difficile e dalla pelle di un altro colore e ne ha fatto un ministro nel proprio governo” ha scritto in toni lusinghieri l’Hankyoreh Daily. La Corea del Sud è uno dei paesi con la percentuale più alta di bambini dati in adozione nel resto del mondo, una storia cominciata negli anni ’60 a seguito della guerra fra le due Coree. La Pellerin ha detto di non sentirsi asiatica e, anche se cresciuta in una famiglia di sinistra, è entrate nel partito socialista solo nel 2006. “Il fatto di essere stata adottata è stato sia un ostacolo sia la base del mio successo” ha detto in un’intervista.
Il neo presidente Hollande non si è fatto problemi a nominare un ministro dagli occhi a mandorla oltre a Christiane Taubira, nativa della Guyana, per far capire di essere a conoscenza delle diversità nella Francia di oggi, spesso ricordate solo per le rivolte nelle banlieue. E l’Italia? Gli italiani che fischiano l’inno, ma esultano per i gol di Mario Balotelli (adottato a tre anni da una famiglia di Brescia) come accoglierebbero un ministro nato in un altro paese o dal colore della pelle differente?
Se non in ambito politico, dalle scelte di Hollande abbiamo già qualcosa da imparare.


Fleur Pellerin

I ministri con Hollande

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook