Lezioni di Tango
1 Giugno Giu 2012 1234 01 giugno 2012

Spagna e Regno Unito contro i conquistadores argentini

Proprio come accadde all’epoca del Re Sole Luigi XIV, Spagna e Regno Unito si alleano contro un pericoloso nemico comune. A spaventare, questa volta, non più la parrucca riccioluta del monarca di Francia, bensì la altera risolutezza da vedova di Cristina Fernánez Kirchner, la dama d’Argentina.

E così il cancelliere di Spagna, José García-Margallo, e il suo omologo inglese, William Hague, hanno annunciato martedì che i due paesi non abbandoneranno le rispettive aziende agli attacchi provenienti dall’America Latina, facendosi scudo ‘mutualmente’.

Negli occhi, ovviamente, il trauma delle recenti nazionalizzazioni forzate: quella di YPF ai danni della spagnola Repsol ordinata dalla Casa Rosada e di Transportadora de Electricidad (TDE), la compagnia boliviana dell’elettricità, ai danni di Red Eléctrica Española (REE) – scorreria ordinata, questa volta, da Evo Morales.

“Ci siamo accordati per difenderci e proteggerci mutualmente in America Latina,” ha dichiarato con spirito d’altri tempi García-Margallo durante la sua visita londinese.

Nell’incontro, i due si sono detti convinti della necessità di “unire gli sforzi e mantenere il dialogo” con i paesi sudamericani, proteggendo quei fortilizi economici che battono bandiera britannica e spagnola “là dove fossero attaccati.”

Agli inglesi, ricordiamolo, non va giù quell’attitudine tutt’argentina che potremmo definire, sempre con spirito d’altri tempi, ‘colbertismo’ economico (dal nome del celebre ministro delle finanze di Luigi XIV).

Sul piatto, ovviamente, anche l’eterna causa della Falkland/Malvinas e i boicottaggi commerciali di ambo i paesi che ne susseguono.

Settimana scorsa pareva che i rapporti fra Spagna e Argentina si fossero scongelati un poco. García-Margallo aveva infatti riaffermato la necessità del dialogo fra i due paesi, soprattutto dopo così tanti secoli di relazioni bilaterali “tanto profonde.”

Le recenti dichiarazioni dei due cancellieri, invece, ridanno fuoco alle polveri – in un periodo storico in cui i moschetti europei sono sempre più vigili contro eventuali sorprese dal ribelle sud del mondo.

Questo mio articolo é stato pubblicato anche per l'agenzia stampa italiana sull'America Latina Pangea News.

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