Gaetano Farina
Leggere il mondo
3 Giugno Giu 2012 0837 03 giugno 2012

I segreti di Piazza Fontana

Riproposto per l’uscita del film Romanzo di una Strage, il libro di Paolo Cucchiarelli Il Segreto di Piazza Fontana (edito da Ponte alle Grazie) sviluppa una tesi inedita riguardo a quella che è considerata la madre di tutte le stragi d’Italia. Su cui ha deciso di basarsi, appunto, il nuovo lavoro di Marco Tullio Giordana, il primo lungometraggio italiano a dedicarsi completamente ai terribili fatti di venerdì 12 dicembre 1969. La versione qui proposta è quella delle due bombe, una, allo scopo di sviare le successive indagini, fatta mettere da un Valpreda inconsapevole burattino di un piano ben più grosso di quello che aveva ideato personalmente, l’altra sistemata direttamente dai neofascisti veneti, guidati da Freda, in complicità, come ipotizzato da altre inchieste giornalistiche, con pezzi di servizi segreti deviati e addirittura con la CIA americana. Un resoconto che non ha convinto per nulla Adriano Sofri che, infatti, non ha risparmiato dure critiche sia al libro di Cucchiarelli che al recente film di Giordana.
Sebbene si presenti come un malloppone di quasi 700 pagine, il libro, comunque, rimane sicuramente preferibile al film macchiato da alcune scelte troppo personalistiche del regista, da una scelta di attori non sempre fortunata, da una staticità narrativa inattesa rispetto alla complessità del soggetto trattato che scavalca, inoltre, alcune verità accertate anche giudiziariamente.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook