Media e Potere
4 Giugno Giu 2012 1153 04 giugno 2012

Bando per startup in Emilia, il terremoto non frena la crescita

Sei una startup ad alto contenuto innovativo, nata da più di un anno, a cui manca quell'accelerazione in più per diventare impresa? Sei giovane, imprenditore o tutte e due le cose, hai un'idea e ti servono gli strumenti per realizzarla?

Ci sono 10.000 euro per te messi in palio dal Premio Innovami Start-Up per le migliori imprese o progetti di impresa a elevato contenuto innovativo. Unico vincolo: stabilirti nell’incubatore Innovami, nato a Imola nel 2006 e fucina di nuove startup diventate in questi sette anni vere e proprie imprese radicate nel territorio romagnolo (ti dice niente Redmatica? Su Linkiesta ne ha parlato sul suo blog Francesco Giubilei).

La vincita è suddivisa in 8.000 euro a fondo perduto per il miglior progetto d’impresa o impresa già costituita e altri 2.000 dedicati all’iniziativa più promettente in termini di sviluppo di nuovi prodotti o servizi in campo energetico-ambientale.

Le aree di intervento? Automazione industriale, dell’informatica, elettronica e telecomunicazioni, dell’ambiente e dell’energia: se avete intenzione di operare in questi settori, Innovami mette a disposizione i suoi spazi ad alta connettività, servizi come consulenze legali, fiscali e supporto amministrativo a costi convenzionati e consulenze di marketing, business strategy e molto altro.

Il premio è stato lanciato a fine febbraio di quest'anno e lascia aperte ancora due finestre temporali per inviare il proprio progetto di startup: il 16 luglio e il 16 novembre 2012, data ultima di chiusura del bando. È sostenuto dal Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, insieme ad altre banche radicate nel territorio emiliano. Se è vero che il terremoto in questi giorni sta devastando il territorio romagnolo, è vero anche che il tessuto sociale della zona continua ad essere compatto, e reagisce mantenendo aperte le opportunità dedicate alla nuova imprenditoria.

I criteri per essere scelti? La realizzabilità economica in primis, unita al contenuto innovativo e, nel caso del contributo erogato da Hera (i 2.000 euro), la valenza energetico-ambientale. Studiate bene la fattibilità del vostro progetto: essere visionari non basta più, e chi investe vuole concretezza e risultati.

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