THE BLAIR MUM PROJECT: blog di una mamma (e figlia) a Londra
4 Giugno Giu 2012 1149 04 giugno 2012

Ho mandato un email alla Regina (e lei m'ha risposto).

Con tutti questi festeggiamenti per l'anziana signora che ieri posava in stile regale sull'omonima nave tutta d'oro, e che, con un accenno della manina, salutava folle in estasi arrimpicate sui lampioni della luce pur di vederla, ecco che ho pensato: ma come, scusate, la regina compie 60 anni di regno, ed io non le mando nemmeno un bigliettino di auguri?

Ed è così che ho deciso di scrivere a Her Majesty, Elisabetta II Regina d'Inghilterra. Ma dopo la geniale idea, i fatti: cosa si scrive ad una regina? Non ho nessun manuale da consultare in proposito, ho scartato google in partenza considerandolo (per fortuna) troppo populista per avere risposte sulla monarca e gentilezze da galateo. Avevo bisogno di qualcosa di eccezionale, di davvero speciale ed assolutamente mirato, specifico, unico. E' ovvio che, quando punto così in alto, penso sempre alle conseguenze delle mie azioni e, in questo caso, non volevo creare polemica alcuna (per una volta) perché qua con la monarchia, non si scherza affatto. Mi divido tra mio marito che la vorrebbe vedere affogata e si riferisce a lei come "la vecchia babbiona", e la folla in totale ammirazione e devozione, come potremmo essere noi nei confronti della Vergine Maria. Mi scervello un po', abbozzo qualche frase, ma tutto mi sembra così banale...Poi. Poi il lampo di genio. Chiamo mia nonna. Sì, quella pazza col "tipo del piano di sopra".

Mio nonno, dovete sapere, è stato Aiutante di campo del Principe di Piemonte Umberto e così la corrispondenza fra i due, era piuttosto intensa. E mia nonna conserva tutto. Anzi, non mancano le occasioni in cui la poveretta rimpiange il marito ormai scomparso con la lettura di qualche missiva a noi nipoti. Il commento finale poi, in barba ai sentimentalismi, è sempre l'affermazione totalizzante di quanto il povero Umberto fosse innamorato di mio nonno: "Ma l'avete letta questa frase "Paolino mio" e poi "ti voglio così tanto bene" con il "così" addirittura sottolineato?" ed infine "se non era finocchio lui, allora io sono Maria Antonietta".

"Pronto? nonna? ciao, si si tutto bene, no Viola dopo ieri ha 38,5, si stiamo in casa non ti preoccupare, si fa freddo, si mangiamo, no non moriamo, si quando torno vado dai carabinieri per "il tipo del piano di sopra", si, promesso...senti nonna, ti dispiacerebbe leggermi una di quelle lettere che si sono scritti i due innamorati per favore? Si dai lo so che il nonno non era innamorato, ma insomma hai capito".

Non va bene. Non mi torna. Qui si danno del tu mentre io invece devo rivolgermi alla Regina senza conoscerla, con rispetto....Umberto non m'è d'aiuto via. E poi lei, al contrario di Umberto (che già aveva i suoi problemi....immaginatevi ora il nostro Presidente Napolitano? scaricate un'immagine di Umberto? ecco), di sicuro non è dell'altra sponda. Quindi, sono ancora nella cacca profonda. E ppure io l'email glielo voglio mandare.

Alla fine, ma proprio alla fine, mi butto " Her Majesty Elisabetta II, un augurio per il Suo Giubileo di Diamanti da una giornalista Italiana." Ma che senso ha? Allora preferivo mettere della mortadella dentro il cartoncino come si faceva alle elezioni un tempo. Qualcosa di sovversivo, di eclatante. Per scriverle due righe banali e senza senso, tanto valeva metterle il testo di God Save The Queen dei Sex Pistols. Insomma, non importa, perché lei, alla fine, regale come sempre, mi ha risposto.

L'email di Buckingham Palace, subito dopo quello del corso di burlesque, poi quello del mio prete Father Howard, e poi un'amica. Siiii, la vita è tutto un quiz

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