Dario Russo
Babele
4 Giugno Giu 2012 1814 04 giugno 2012

Quant'è veloce la rete in Italia?

Con uno rapido speed test, possiamo renderci conto dello stato in cui versa la rete italiana. Con i valori di Giugno, constatiamo risultati tanto interessanti quanto allarmanti, circa la velocità in download e upload.

Velocità in download - Il Lussemburgo domina la classifica con 48.67 Mbps, seguito da Andorra e Hong Kong; scorriamo con attenzione i dati, dove sarà l’Italia? Avanti a noi USA, Sud Corea e Svezia (Fin qui la cosa non desta meraviglia).
Con un po’ di pazienza continuiamo a leggere: Kirghizistan (dove sarà mai ?), Macedonia e Vietnam; possibile che non si veda ancora l’Italia? Forse sarà una mia svista, ma non è così.
Eccoci qua: 5.39 Mbps, al numero 77, tra il Messico e la Croazia, lontanissimi dalla media EU di 14,86 Mbps .

Velocità in upload – Magari qui le cose andranno meglio? Neanche per sogno. Partiamo dall’inizio classifica con i 33.13 Mbps di Andorra, abbassiamo lo sguardo e dopo la prima trafila di stati arriviamo verso la cinquantesima posizione. L’Italia proprio non si vede. Nel frattempo leggo i valori di nazioni come Uganda, Iraq e Tagikistan(alzi la mano chi riesce a trovare questo stato sul planisfero a colpo sicuro).
Continuo a leggere: Honduras, Zimbabwe, Albania e le Isole Far Oer, famose agli italiani per le sfide calcistiche in fase di qualificazione ad Euro 2012.
Mi annoio, il caldo estivo mi deconcentra e allo stesso tempo resto incredulo. Finalmente vedo la nostra amata Italia. Posizione numero 125 con 1.06 Mbps, tra il Bahrain e Porto Rico. La media dei paesi EU è di 4.14 Mbps, solo la Grecia riesce a fare peggio di noi.

Le classifiche possono lasciare il tempo che trovano, ma i numeri parlano chiaro. Il range tra il nostro paese e le altre nazioni è gigantesco .


Il web sembra un mare che non bagna l’Italia, eppure l’economia che gira intorno alla rete - nonostante tutto - ha dei numeri interessantissimi come dimostra l’ultimo focus sull’e-commerce della Casaleggio Associati.

Queste valutazioni non sorprendono, poiché già lo scorso anno - uno studio della Boston Consulting Group - parlava con entusiasmo del così detto “fattore internet” e delle promettenti prospettive future.

Per avere un quadro completo, merita una lettura anche l’E-Commerce Consumer Behaviour Report 2012, uscito a Maggio e sviluppato grazie alla collaborazione tra ContactLab e Netcomm.

Facendo questi primi esami, una domanda sorge spontanea. Perché nonostante le concrete possibilità di sviluppo economico, non vi è ancora un reale interessamento per migliorare la nostra rete informatica?

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