neofitismi
4 Giugno Giu 2012 1041 04 giugno 2012

Vieni a manifestare in Francia

No, non è un appello a sostenere qualche causa transalpina irrinunciabile. Non è nemmeno un invito a esportare la battaglia contro l'alta velocità in val Susa. E non ci sono ragioni politiche per cui manifestare qui sia più importante che altrove. Ma voi avete mai visto una manifestazione multipla a doppio senso?!
Ho già avuto modo di sottolineare quanto sia piccola Parigi. E la creatività dei suoi abitanti per risolvere il sovraffollamento, a volte, potrebbe fare invidia ai genovesi.
Qualche settimana fa c'è stata quella che i promotori hanno pomposamente battezzato “Marcia mondiale per la cannabis”. Che partiva da place della Bastille, luogo simbolo e irrinunciabile per qualsiasi protesta parigina. Al centinaio di liceali felici di potersi fumare uno spinello senza correre il rischio di essere fermati dalla polizia, si aggiungeva uno spezzone di corteo aperto da quattro disabili in carrozzella. Immagino che rivendichino le proprietà terapeutiche della cannabis e mi avvicino per fargli qualche domanda. “No, ma noi non siamo qui per la cannabis. Noi siamo il corteo degli indignés. Manifestiamo per chiedere che non siano ridotti i sussidi. Ci mettiamo dietro di loro perché... beh, così siamo di più”. Alla faccia delle anime discordanti della sinistra.
Il corteo inizia a muoversi lungo rue de Lyon e già noto una cosa bizzarra rispetto ai nostri: rimane tutto, solo, sulla corsia di destra. Anche perché su quella di sinistra continuano tranquillamente a passare le automobili. Dopo l'incrocio con avenue Ledru-Rollin (attraversato con il verde, giuro) però, non ci sono più macchine. Basta attendere qualche centinaio di metri e scopro il perché: sull'altra corsia avanza il serpentone dei volontari cinofili. Pettorina arancione e palloncini blu, sfilano con i pastori tedeschi al guinzaglio per chiedere più sovvenzioni per addestrare i cani per ciechi. Direzione? Bastiglia, bien sûr.

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