Sic et simpliciter
5 Giugno Giu 2012 1807 05 giugno 2012

Alla faccia della sobrietà

Il pre-parata del 2 giugno ha visto volare gli stracci tra il sindaco Alemanno e lo stato maggiore del Pdl, tra il Colle e Antonio Di Pietro. Tanto che il primo cittadino di Roma, come pure i leader dei partiti di centrosinistra, hanno disertato le celebrazioni in via dei Fori Imperiali, sostenendo che fosse necessario annullarle per il terremoto in Emilia. «La parata si terrà, ma all'insegna della sobrietà» è stato il secco e perentorio commento di Napolitano in risposta al cinguettio di Alemanno che invocava l'annullamento della parata.

E molti si son chiesti: sobrietà, cioè?

Dalle colonne del Sole 24 Ore sono stati sciorinati dettagliatamente i costi per il compleanno della Repubblica che, secondo le stime, si sarebbero aggirati tra i 2,6 e i 2,9 milioni di euro; un bilancio preventivo destinato a subire delle modifiche – per eccesso, s'intende – ma che avrebbe apportato un risparmio rispetto a quella del 2010 (che tolse 4,4 milioni di euro dalle casse dello Stato).

E oggi, mentre gli ultimi fuochi della polemica si spengono e Alemanno diffonde un video in cui spiega le ragioni della sua assenza, il Colle rende pubbliche le spese sostenute per il ricevimento del 1° giugno. «Il costo del ricevimento nella versione originaria, già ridimensionato rispetto alle precedenti edizioni in considerazione della difficile situazione economica – si legge nella nota – ammonta a 199.470, comprese le spese per il servizio, gli allestimenti e le coperture». Poi aggiunge: «Il successivo ulteriore drastico ridimensionamento del buffet è stato disposto in segno di partecipazione ai lutti e alle sofferenze delle popolazioni colpite dal sisma […] ha consentito un ulteriore taglio di 6.000 euro». Dunque, ricapitoliamo: la parata, su per giù, sarà costata 3 milioni di euro. Ma ne abbiamo risparmiati 6mila di ricevimento.
A conti fatti, davvero un bel risparmio...

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook