De Gustibus
5 Giugno Giu 2012 2215 05 giugno 2012

Sandwich di Stato per gli USA, solita minestra indigeribile per noi

Una studentessa di design di Chicago, Kelly Pratt, si è inventata un progetto semplice e divertente, che ha anche lo scopo di ricordare, con molta discrezione, che la brillante ragazza è libera sul mercato e prontissima ad un’assunzione. Il progetto si chiama Stately Sandwich e prevede la creazione di 50 panini, uno per ciascuno degli stati USA. Una sorta di viaggio attraverso gli Stati Uniti, che definire gastronomico sarebbe eccessivo, ma che fotografa abitudini e consumi locali usando strumenti di indagine vecchi e nuovi. La scelta degli ingredienti infatti non è casuale, poiché QUEL sandwich dev’essere una sorta di bandiera-food di QUELLO stato e così Kelly mixa le informazioni ottenute dai foodies intervistati su twitter con quelle prese dai vecchi libri di cucina, completate con le interviste sul campo a ristoratori e baristi. Amici provenienti da ogni stato formano un panel di degustazione, la cui approvazione dà l’ok alla pubblicazione di un nuovo sandwich on line; a far da cornice è un tagliere di legno, lo stesso per ogni sandwich, presentato nella versione open, quella che nella cucina più moderna si chiamerebbe destrutturata, con i singoli ingredienti in mostra.
Al momento sono solo 11 gli stati rappresentati, ma la collaborazione è aperta via twitter (@StatelySandwich) e in un paio di sandwich c’è anche una punta di italianità: il Chicken parmigiana del Connecticut e l’ Italian Beef dell Illinois. Che soddisfazione!
Bella forza, si dirà, in un paese senza una storia culinaria e poi via di seguito col solito trallalà su “noi invece sì che la cucina...” ed effettivamente come immaginare un’operazione simile in Italia, con una cucina regionale fatta di mille varianti locali e contaminazioni che hanno reso fusion la nostra cucina da millenni prima che il termine diventasse di moda?
Vero, resta però che tra brovada e muset e sarde in saor, canederli e fegatini, struffoli e panettoni, la nostra storia oggi ha il peso dell’ indigeribilità e a passarla in rassegna, anche solo virtualmente, non c’è Cynar che tenga.
E poi voi come lo chiamereste un contest tra piatti del Bel Paese? perché Stately è un gioco di parole e oltre che rimandare allo Stato, significa anche “grandioso, imponente, solenne” ... e noi qualche difficoltà a mettere insieme questi due ingredienti ce l’abbiamo.

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