Da mamma a mamma: Take it Easybaby!
7 Giugno Giu 2012 2022 07 giugno 2012

Master and Telecommander

Vaso di Pandora, contenitore di tutti i mali o caduceo di Ermes, bastone mitologico portatore di pace?
Ho letto assolutamente per caso il post del blog Fatti di scienza di Marco Boscolo ed Elisabetta Tola sempre qui su Linkiesta, a proposito della morte dell’inventore del telecomando Eugeny Polley, scomparso lo scorso 21 maggio.

Mi ha fatto pensare che per quanto quest’uomo brillante probabilmente avesse la percezione del proprio genio, dubito si sia reso conto della portata della propria invenzione mentre per la prima volta assemblava, nel buio della sua cameretta, pulsantini e scatolina di plastica.
Eugeny, ti rendo conto di quello che hai fatto?
Così inoffensiva in apparenza, questa invenzione è testimone e protagonista inconsapevole di milioni di discussioni in tutto il mondo: lui è sempre uno e i canali centinaia.
Fonte anche di gioia inesauribile a onor del vero.
Non so bene perché ma non esiste un bambino piccolo che non desideri ciucciarlo e morsicarlo più di ogni altro giochino o sonaglino gli venga proposto. Sarà la forma, sarà la morbidezza dei pulsantini che fa venire una voglia matta di strapparli e masticarli, non so.
Fatto sta che a casa nostra il telecomando ha un nome solo: scettro del potere.

Oggetto ancestrale dagli illimitati poteri magici, attira a se coloro che osano toccarlo come l’anello del Signore degli anelli.
Chi l’ha provato una volta non può più smettere di volerlo.
Non c’entra se in quel momento ti serve o devi cambiare canale veramente, devi tenerlo in mano, deve essere in tuo potere, in mio potere.
Il mio tesssoro…
Se ci pensate alla fine non è che una bacchetta magica, lo punti e succedono delle cose: da una scatola escono musiche, immagini, colori, lo ripunti e succede un’altra magia. E’ stupefacente non credete? E’ normale che i bambini ne vadano matti… i bambini…certo.
A casa nostra chi ha la fortuna di possederlo in genere se ne bulla, alzando e abbassando impercettibilmente il volume, giusto per dare fastidio al coniuge o cambia canale nel momento clou della scena preferita dell’altro. Al sopraggiungere dell’imprecazione di chi ha subito l’affronto, il possessore dello scettro del potere usa commentare con occhi languidi e innocenti: “Oh scusa, non me ne ero accorta, cambio subito, che canale era?”. Ogni scusa è buona per sottolineare il suo dominio.
In realtà sia io, sia mio marito, siamo vittime dei gusti dei nostri bambini. Per essere certi di applicare con cura e dovizia, da bravi genitori, tutte le regole del parental control, siamo ormai abituati a guardare solo canali tematici per bambini.

Cosa sta succedendo a Grey’s Anatomy? E chi lo sa?
In compenso so per certo che la Pimpa è un po’ in crisi con il cagnolino Tito.

...mi hanno appena dato una notizia ferale: hanno inventato il televisore che funziona senza telecomando, basta muovere le mani e lui capisce. E pensare che io rivorrei la pistolina della signora qui sotto, è stupenda!


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