Massimiliano Gallo
Mi consento
8 Giugno Giu 2012 1551 08 giugno 2012

La Juve si mette il 30 sulle maglie. Scudetti? No, denari

Lo scoop è della Gazza, proprio la rosea detestata dagli juventini moggiani (cioè la stragrande maggioranza) perché nel 2006, all’epoca degli scandali, il direttore Verdelli condusse una battaglia per il valore dello sport e loro si offesero. Ma, si sa, i bianconeri sono fatti così. Magari esultano realizzando un rigore che non c’è con 39 morti a terra e poi diventano presidenti Uefa. 

Comunque, sì, avete ragione, sto perdendo tempo. Veniamo al dunque. Allo scoop. Sulle magliette della Juventus, il prossimo anno, pur essendoci solo due stelle, ci sarà una scritta con la parola trenta. Secondo i beninformati si tratta di una scelta per ricordare che sul campo gli scudetti vinti dalla vecchia signora sono due in più rispetto a quelli riconosciuti dalle autorità sportive. Almeno questo è il pensiero dominante. 

Per quel che ne so io, invece, il riferimento è a una delle prime trattative di mercato della gloriosa società torinese. Comprarono un giocatore, non ricordo bene il nome, per trenta denari. E lui, juventino doc, passò alla storia. Ricordarlo mi sembra il minimo. I più vivi complimenti ad Andrea Agnelli.  

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook