THE BLAIR MUM PROJECT: blog di una mamma (e figlia) a Londra
9 Giugno Giu 2012 1655 09 giugno 2012

Manuale di sopravvivenza al matrimonio (secondo Ponzi, cioé mio marito)

Oggi scrivo a quattro mani. Lo ametto, sono sotto un treno. La mia musa è in vacanza, magari al sole e non qui al freddo. E la capisco pure. Quindi chiamo il marito (I.) in soccorso. E resto in tema, perché parlo di matrimonio. Il blog si chiama "blog di una mamma e figlia a Londra": per fare una figlia ed esser mamma ci vuole un marito e quindi, tié, sono in tema.

I. Vabeh, questa è alla Zuzzurro e Gaspare

A. Dai anche tu sii clemente, che fai mi critichi? Come si sopravvive a un matrimonio? Interessante il punto di vista maschile. Oh, mi raccomando, schietto eh.

I. Come si sopravvive al matrimonio.....(sta riflettendo...)..................(sempre silenzio)................se si sopravvive al matrimonio vuol dire che il matrimonio non è riuscito tanto per cominciare perché in teoria il detto è "fino a che morte non vi separi", quindi l'unico modo per sopravvivere al matrimonio è la morte del partner (io mi sto schiantando). Non è un pensiero carino per il partner comunque! Se invece intendi come vivere bene un matrimonio......

A. Sì, intendevo quello....

I. Oviamente non ci sono regole perché ognuno trova col proprio partner la propria alchimia, però sono osservabili diversi approcci, filosofie.

A. Ok, qualche esempio può aiutare. Le scuregge non aiutano ad esempio.

I. Invece le scuregge aiutano molto, perché di nuovo, se si condividono le scuregge si apprezzano entrambe le scuregge. Se invece uno le apprezza, e l'altro le odia, chi le apprezza si sente castrato nel momento in cui deve scureggiare. Ovviamente la scureggia è solo un esempio.

A. Faccene altri. Dai passa al sesso secondo gli uomini tanto vogliamo tutte sapere solo quello.

I. Allora. C'è una battuta bellissima, secondo me, che è "Lo sapete perché gli uomini adorano i pompini? Per quei 5 minuti di silenzio in casa".

A. Così però mi fai una strage sul blog, le femministe insorgono ed io perdo pubblico.

I. Ma questa battuta è molto matrimoniale! Può racchiudere la differenza di visione del sesso maschio-femmina, la visione del sesso all'interno di un matrimonio!

A. Ok qua però mi offendo. Anzi no, purtroppo io sono d'accordo con te, ma insomma, qualcosa di più profondo? Sì, lo so che voi ragionate solo col pisello, ma....altro? Che so, la divisione dei ruoli, la cucina....La donna deve stuzzicare il pisello ma anche il cervello.

I. Esatto!

A. Allora dicci, per te com'è vivere un matrimonio, è normale, è noioso, è scontato, è bello, è l'unica soluzione di vita, cos'è questo cazzo di matrimonio?

I. Non lo so, non lo so, non lo so.....!

A. Dai gazzo!

I. Bisogna trovarsi, e poi continuare a trovarsi e poi cambiare insieme, non è vero che si resta sempre uguali, si cambia in continuazione. Uno dice "ma non sei più quello di una volta" eh te credo no che non lo sono, sono passati 20 anni! Non mi faccio più le seghe in bagno con i giornaletti, non mi strizzo i brufoli, non vado più in skateboard! Cambiare insieme e nello stesso modo. Poi se si cambia differentemente, uno si separa e fine. Ma per la riuscita del matrimonio....insomma quello li, dai!

A. Bene, stai andando molto bene, bravo Ponzi. Tu mitsubisci.

I. Un'altra teoria interessante è quella della dinamica schiavo-padrone. In tutti i rapporti si instaura, secondo questa teoria, un rapporto schiavo-padrone dove c'è uno che domina e quell'altro che viene dominato.

A. Mi viene spontaneo chiederti chi è il padrone tra noi due?

I. A parte questo, che sei sicuramente te, almeno eri, ora non sei più bona a nulla! neanche a comandare! (ci schiantiamo) il problema di questa teoria è che il padrone, dipende dallo schiavo nello stesso modo in cui lo schiavo dipende dal padrone

A. Eh certo, senza schiavo non esisterebbe il padrone, vuoi dire questo? cioé io senza di te non sono un cazzo!

I. Quello a prescindere! (ci schiantiamo) ma non è solo definizione di ruoli, è un problema di dipendenza psicologica, cioé non è necessariamente più forte il padrone dello schiavo, è solo l'interpretazione di un ruolo. Comunque io non credo in questa teoria , era solo per fare un esempio

A. Esempio de che!

I. Di rapporto!

A. ho capito ma non devi mica farmi le citazioni, qua vogliono sapere cosa ne pensi TU.

I. Io penso che................(silenzio)................

A. Che?

I. Che la la la....una delle più grandi qualità di un uomo sia la pazienza e la forza e questo funziona nel matrimonio anche, saper tenere la barra dritta (in bolognese)!

A. Si vabbeh! Anzi, perché dici paziente? Anche noi dobbiamo esser pazienti, o meglio, nella coppia ci vuole pazienza, per tutto. Poi bisogna divertirsi. Io devo divertirmi se no m'annoio. Non posso pensare di essere solo mamma e moglie, che palle. Anzi, voglio dimenticarmi di essere mamma e moglie! Tu?

I. Perché sei una tradizionalista! E vedi il ruolo di mamma e moglie nel tuo modo borghese come della mamma tutta brava che sta a casa e aspetta il marito tutta sorridente.

A. Quindi posso fare quello che voglio?!

I. No. Dicevo...E questo quindi ti fa schifo. Ma non è quello. E' chiaro che ti devi occupare di tua figlia, ce ne dobbiamo occupare insieme, però questo non vuol dire che dobbiamo essere come negli anni 50.

A. Bene sono d'accordo. Trovami una coppia di persone che la pensa come noi. O come me. Trovami una mamma che si rompe le palle, lo dice e rifugge al ruolo. O meglio. Non che rifugge al ruolo, ma che lo capovolge e vuole qualcos'altro.

I. Allora non fare figli.

A. Facile da dire quando non sei una donna che deve occuparsi di tutto: casa, marito, figlia, spesa, sorridente, trombare, vacanze, e in più lavorare e portare soldi a casa. Comodo!

I. E chi sarebbe questa donna? Fammela conoscere che la sposo.

A. Io fino a poco fa? Se no....Julia Roberts?

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