neofitismi
10 Giugno Giu 2012 2201 10 giugno 2012

La matematica è un'opinione

Primo turno delle legislative francesi. Per chi vorrebbe importare da noi il loro sistema elettorale, sappiate che è una roba da pazzi. Fanno due turni per eleggere il presidente con il maggioritario e un mese dopo rimontano tutto il circo per eleggere il Parlamento. In due turni. Al primo passano i candidati che ottengono il 50% più uno dei voti nella loro circoscrizione, o tutti quelli che arrivano almeno al 12,5%. Ma se sono più di due, quelli che hanno preso meno voti possono ritirarsi dalla competizione prima del secondo turno, previo accordo con i favoriti per cedergli i loro voti.
Non ho dati alla mano, ma immagino che tutto questo installare di seggi non sia proprio economico. Di certo, però, è molto conveniente per i politici: con tutti questi passaggi è ancora più facile cantare vittoria in ogni caso, qualsiasi sia la percentuale del proprio partito.

Uno sport in cui Marine Le Pen è una vera fuoriclasse. Queste sono le proiezioni dei risultati del primo turno, fonte Le Monde:

La Le Pen è quel «da 0 a 2» in fondo, cioè i seggi che il suo partito può sperare di ottenere all'Assemblea nazionale. Ma questa sera è su tutti i siti francesi a sproloquiare della forza del Front National, perché nella sua circoscrizione ha ottenuto il 42% degli scrutini, sbattendo fuori dalla corsa l'avversario di estrema sinistra Mélechon (che, per la precisione, ha deciso di ritirarsi per favorire al secondo turno il candidato del partito socialista).

Tutto sommato ordinaria amministrazione: gente che ha visto Vespa commentare i risultati delle amministrative è immune a certi stratagemmi. Ma la signora Le Pen, nell'esultare, «dimentica» un altro particolare: in tutto, sul territorio nazionale, il suo partito ha ottenuto il 13,4% (sempre proiezioni). Al primo turno delle presidenziali aveva il 17%. Ora: un partito che prende più voti in un'elezione in cui non ha nessuna speranza di vincere (il duello Hollande/Sarkozy era già scontato da tempo) rispetto ad una in cui c'è davvero qualcosa in gioco (i seggi in Parlamento) forse due domande dovrebbe farsele. Ma, almeno fino al secondo turno, bisogna lasciare spazio alla propaganda.

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