Marchionne veste Prada
11 Giugno Giu 2012 1654 11 giugno 2012

Anna "the smart", da Diavolo ad ambasciatrice?

Una sera di marzo l'ho incontrata al National Theatre, seduta in quarta fila con un'amica, confusa tra gli spettatori di una commediola degli equivoci molto british. Uno spettacolo carino, ma lontano anni luce dalle feste che, quella stessa sera, si stavano svolgendo a Parigi in occasione della settimana della moda ai2012/13. Dopo lo stupore dell'avvistamento - gira sempre con assistenti e bodyguard, ma soprattutto si mostra agli occhi dei comuni mortali il meno possibile - ho condiviso con i miei compagni di teatro la perplessità del momento: "E che ci fa qua la Wintour ?". Loro, 100% londinesi o quasi, non hanno fatto una piega: "Chi? Ah si, la direttrice di Vogue. Beh sarà venuta a godersi lo spettacolo. Poi tutti i londinesi amano tornare a Londra appena possono". Non fa una piega, mi sono detta, nemmeno quando si parla della zarina della moda, del Diavolo che veste Prada e via di seguito con i nomignoli che le sono stati affibbiati negli oltre 20 anni di onorata leadership a Times Square. Tutti i londinesi amano tornare a Londra e quelli molto svegli ci riescono sempre: Anna, che se fosse davvero una regina bisognerebbe soprannominare "the Smart" perché da direttore di un mensile americano si è imposta come fulcro di un sistema che fattura miliardi di dollari l'anno, quello della moda, potrebbe tornare a Londra a breve e in grande stile, ricoprendo la carica di ambasciatore americano nella City. A lanciare il rumor è stato ieri l'Observer: complice il cospicuo impegno (monetario) della Wintour nella campagna presidenziale di Obama per il quadriennio 2012-2016, Anna potrebbe ricevere un riconoscimento non da poco come, appunto, la carica diplomatica di cui sopra, anche oggi affidata a un grande finanziatore della precedente corsa di Obama alla Casa Bianca. Ad avallare i rumors ci sarebbe anche la recente partecipazione della direttrice di Vogue Usa ad un evento alla Casa Bianca al quale era presente il primo ministro britannico Cameron. Cosa succederà? Difficile a dirsi, ma qualcuno mormora che questa potrebbe essere una via d'uscita dorata per la Wintour ormai da due decenni ai vertici della rivista di Conde Nast: iper la carta stampata i tempi si fanno duri, anche per le riviste icona legate alla moda. Qualora l'editore volesse suggerire cambiamenti di rotta nella gestione di Vogue Us non potrebbe farlo con la zarina a tenere saldamente le redini. Il suo passaggio a Londra potrebbe fare comodo a più di una persona.

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