32 febbraio
11 Giugno Giu 2012 0042 10 giugno 2012

Come ti regalo la Rai alle banche

Mario Monti è vivo, e lotta insieme a noi. Va bè, lotta...
Il premier, giusto qualche decina di ore dopo aver annunciato di essere stato "abbandonato" dai poteri forti, ha cercato di riconquistarli.

Quella di Monti per i poteri forti è un'ossessione. Stampella extraparlamentare del Governo. E' bastato un editoriale del Corriere, qualche parola da Confindustria, ed è stato il "crollo emotivo" per il Presidente del Consiglio.

Come rimediare? La Rai da sacrificare sull'altare della causa.

Scadenze di fine mandato a viale Mazzini. Tempo di un nuovo presidente, di un nuovo direttore generale. Mario Monti ha deciso di "regalare" le due cariche a due "figli delle banche". Una nuova forma di lottizzazione. Estranea, stavolta, alle logiche dei partiti. Ma giusto a quelle.

Alla presidenza della televisione pubblica è andata Anna Maria Tarantola. Che, dalle prime foto, sembra separata alla nascita dallo stesso Monti. Vediamo chi è, con l'aiuto della fida Wikipedia:

Anna Maria Tarantola (Casalpusterlengo, 3 febbraio 1945) è una manager italiana, già dirigente della Banca d'Italia, presidente della RAI dal 2012. Ha conseguito la laurea in economia e commercio presso l'Università Cattolica di Milano nel 1969; ha proseguito gli studi presso la London School of Economics ottenendo un master. È stata assunta alla Banca d'Italia nel 1971: ha ricoperto la carica di direttrice di numerose sedi e filiali fino a diventare, dal 2006, funzionario generale della Banca .Ha insegnato controlli pubblici nel settore creditizio presso l'Università Cattolica.

Una vita intera all'interno della Banca d'Italia con cariche, specie negli ultimi anni, di alto rango.
Persona preparatissima. Non lo si mette in dubbio. Ma è la giusta scelta per la Rai? Il curriculum della Tarantola è pienamente compatibile con i compiti che andrà a svolgere?

Non finisce qui. Oltre a lady Tarantola troviamo anche Luigi Gubitosi. Che di conoscenze, a livello televisivo, probabilmente non brilla. Da dove viene fuori Gubitosi? Suvvia, un pò di fantasia...

Luigi Gubitosi (Napoli, 22 maggio 1961) è un manager italiano, direttore generale della RAI da giugno 2012. Si laurea a Napoli in giurisprudenza presso l'Università Federico II. Ha anche studiato alla London School of Economics and Political Science e conseguito un master in Business Administration all'INSEAD di Fontainebleau. Gubitosi è stato amministratore Delegato di WIND Telecomunicazioni fino al 27 aprile 2011. Dal 1986 al luglio 2005 ha ricoperto diversi incarichi nel Gruppo Fiat: Chief Financial Officer, VP e Responsabile Tesoreria di Gruppo; è stato Presidente del Consiglio di amministrazione di Fiat Partecipazioni e membro del Consiglio di amministrazione di Fiat Auto, Ferrari, CNH, Iveco, Itedi, Comau e Magneti Marelli. È stato membro del Consiglio di amministrazione di Cometa, fondo pensione dei metalmeccanici, e membro del Comitato organizzatore delle Olimpiadi degli scacchi svoltesi a Torino nel 2006. Il 30 novembre 2011 viene designato country manager e responsabile del corporate investment banking della Bank of America per l'Italia, ruolo che ricopre in maniera ufficiale dal 1º dicembre 2011. Insegna Finanza Aziendale Internazionale presso l’Università LUISS Guido Carli.
È considerato persona molto vicina all'Opus Dei.

E anche per il neo direttore generale valgono le stesse riflessioni fatte per il presidente della Rai. Persona competente, ha ricoperto incarichi di ogni tipo in grandi aziende. Ma, anche lui, è la persona giusta? Gubitosi, così come la Tarantola, avrà una conoscenza così spiccata del mondo televisivo tale da poter guidare la televisione pubblica che , è evidente, non naviga in buone acque? Basterà un banchiere?

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