Oltre la finestra
11 Giugno Giu 2012 0950 11 giugno 2012

Emergenza Democratica

Emergenza Democratica
La Rivoluzione America (1775 – 1783) esplose al grido: No taxation without representation, nessuna tassazione senza rappresentanza, ben presto questo motto, insieme alle immortali parole dell’ottantanove, Libertà – Fraternità – Eguaglianza, divenne un caposaldo della Democrazia Liberale.
Un Governo, per quanto legittimo, non può chiedere ed esigere le Tasse da coloro che non sono rappresentati. La Rappresentanza diviene fattore decisivo e centrale per la determinazione legale di ogni attività del Governo e, siccome, la tassazione colpisce direttamente gli individui tale principio, di Rappresentanza, deve essere pienamente espresso e dal Parlamento e dall’Esecutivo.
Nel nostro Paese non vi sono le “Elezioni di Mid-Term”, ovvero le Elezioni di Metà Mandato che empiricamente riorganizzano la Rappresentanza e mostrano la Volontà Popolare, ma ricorrono con una certa frequenza test elettorali locali, quale l’ultima tornata Amministrativa che ha visto impegnati circa otto milioni di elettori. Un test elettorale, dunque, di una certa rilevanza. In cui le forze politiche che siedono in Parlamento e che sostengono l’attuale Governo di Emergenza sono state non solo clamorosamente battute, con la ragguardevole eccezione del PD che tiene sulla “linea del Piave” ed un’avanzata piuttosto clamorosa nel Nord del Paese del Movimento 5 Stelle, che si attesta al 15% ereditando in parte i voti della Lega Nord e del PDL, ma addirittura polverizzate creando un gravissimo fattore di destabilizzazione e di non rappresentanza. Se poi si considera l’astensionismo possiamo affermare con una certa sicurezza che questo Parlamento non esprime più la Cittadinanza e di conseguenza la Legittimazione Democratica di questo Governo non esiste più.
Siamo in una strana situazione politico-istituzionale: il Parlamento non è espressione della Rappresentanza, anche per via del “Porcellum”, ed il Governo non ha base politica legittima. Nel vecchio linguaggio politico una siffatta situazione si definisce come Emergenza Democratica o più esplicitamente e duramente come Sospensione della Democrazia.
Non sono affetto da quella terribile patologia della cultura democratica che passa sotto il nome di “Populismo”, sono un Liberal-Socialista, forse più Liberal che Socialista, ma di fronte al deperire del Principio Fondativo della Democrazia non posso che sostenere il fondamento etico della Rivolta Fiscale e del Rifiuto della Tassazione poiché essa è arbitraria ed illegittima essendo Privo di Rappresentanza e il Parlamento e l’Esecutivo. Solo i Sindaci ed i Presidenti delle Regioni esprimono sino in fondo la Volontà Popolare poiché il loro mandato viene direttamente dai cittadini, mentre i Parlamentari esprimono, a causa della vigente Legge Elettorale i “caminetti” delle forze politiche radicalmente delegittimate dal Popolo Sovrano. Se dunque i Sindaci od i Governatori Regionali rifiuteranno di applicare l’IMU od altre tasse saranno non solo nella pienezza del Diritto ma esprimeranno sino in fondo la difesa della Democrazia Liberale.
Non vi è alternativa o le Elezioni entro Ottobre oppure il nostro Paese si avviterà in un cortocircuito democratico di assoluta gravità che non potrà sfociare in altro che nella disgregazione sociale e nella crisi irreversibile del modello democratico.

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