Nota stonata
11 Giugno Giu 2012 1506 11 giugno 2012

Il buon nome degli incensurati è in pericolo

Io non vorrei che il MoVimento 5 Stelle diventasse il partito degli incensurati. Abbiamo già avuto il partito dei ladri, per favore. Non se lo meritano tutti quei cittadini, e sono tanti, che rispettano quotidianamente le leggi dello Stato Italiano. È noto che, per ottenere un ruolo nel partito fondato da Grillo, bisogna avere la fedina penale candida come quella di un neonato. Criterio giustissimo e che mi auguro tutti i restanti partiti che si presenteranno alle prossime elezioni politiche rispetteranno.

Detto ciò, è davvero imbarazzante leggere di Giovanni Favia, del Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna, che “ha chiesto di istituire una commissione d’inchiesta che faccia luce sulle cause del terremoto”. L'incensurato Favia si chiede:

Gli eventi sismici che colpiscono la terra sono completamente imprevedibili?

Ecco. Il M5S è un partito nuovo con un problema vecchio: non sembra essere in grado di saper scegliere la propria classe dirigente. Oppure non ne sente il bisogno, il che sarebbe anche peggio. Un movimento che miri alla guida di una qualsiasi entità territoriale deve essere sicuro che, posti davanti ad un microfono, i propri rappresentati non facciamo figure barbine. Penso sia il minimo sindacale.

Essere incensurati non basta ad evitare di porsi domande idiote. Si possono sprecare soldi anche senza aver mai messo mano ad una pistola. E “venire” da Internet non significa portarsi dietro le istanze degli innumerevoli svitati che affollano la Rete. Il rischio è quello di dover dar ragione a coloro che dicono: “L'importante è che sappia governare, fottiamocene della fedina penale”.

Eh no, io li voglio puliti e svegli. È davvero così difficile trovarne in Italia?

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook