Federico Ammazzalorso
La Fantascienza è adesso
13 Giugno Giu 2012 1510 13 giugno 2012

Cassano, il genietto della sfera sociale

In questi giorni non si fa che parlare che di Cassano. Ha detto che spera che non ci siano froci nello spogliatoio, ed io avrei voluto dirgli "và tranquillo che se ci fossero non si inculerebbero un cesso della tua portata".

Il mio collega del blog "Fermi con le mani" ha detto qui che bisogna pur considerare l'ambiente da cui proviene, che sarebbe Bari Vecchia, che lì poche cose impari, tanta ignoranza. Insomma, se ho ben capito il succo del discorso, secondo l'articolo il colpevole non sarebbe Cassano ma il suo ambiente. Se cresci in un posto del genere capisci che ricchione è la peggior offesa, quindi finisci per pensarla come loro.

Andrea aggiunge che il problema è questa società in cui conta più la parola d'un calciatore che di un intellettuale. E su questo non ci piove, completamente d'accordo, ma se vogliamo rimettere a posto questa società cosa dobbiamo fare?

In ambienti come Bari Vecchia non può certo arrivare lo scrittore di fama e dire "ehi leggete un libro, ma che bella la cultura!". Se poi l'ambiente è così sopprimente allora sarà pure difficile che lì cresca un scrittore che possa connettersi a loro, che possa sanare certi taboo.

L'ambiente ci condiziona, innegabilmente. Ma se si dice che la colpa non è Cassano ma il suo ambiente, si condanna un intero luogo. E' una visione che esclude la mobilità sociale da questo sistema.

A Cassano non si chiede di parlare con linguaggio forbito, gli si chiede di stare attento a quello che dice. Va bene le proprie opinioni, ma l'omofobia è sempre condannata. Se è lui che può influire sulle persone di un luogo, tramite le proprie dichiarazioni, deve rendersi conto del proprio peso sociale ed agire di conseguenza.

Direte voi che non è facile, che meglio sinceri che ipocriti. Ma se sei troppo schietto rischi di offendere, rischi di non avere tatto, e più sei popolare più questo influisce anche sugli altri.

Voi come vi comportate su Facebook? Vi rendete conto che anche voi siete un personaggio pubblico? Scrivete su Fb come fareste in un blog del 2000? Pesate le vostre parole per il quieto vivere?

Io non condanno totalmente il calciatore, capisco l'ambiente in cui è vissuto e in cui vive, ma non può essere una giustificazione. Il silenzio può anche indicare insensibilità e disinteresse verso certe problematiche, esprimersi per condannare certe dichiarazioni è giusto.

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