Babboradio
14 Giugno Giu 2012 0835 14 giugno 2012

Le controversie internazionali bisogna prenderle da piccole

I bambini giocano a un Risiko che potrebbe insegnare qualcosa agli adulti. Per esempio.

Oggi il Paese Grande e il Paese Piccolo sono entrati in conflitto per alcune risorse contese, quali un prezioso Saetta piccolo e altri componenti determinanti del giacimento di macchinine. Seguono scaramucce e furberie, con il Paese Grande che finge di cedere e poi sottrae il pezzo con l'inganno, il Piccolo che varca i confini per assestare pugnetti alla frontiera, il ricorso dell'uno e dell'altro all'arbitrato internazionale.

Arriva l'osservatore dell'organizzazione delle nazioni fraterne in ciabatte e cipiglio, rapporta a se stesso e poi stabilisce che le risorse possono essere condivise e sfruttate a turno, dato che non esiste alcun trattato internazionale in merito alla proprietà unica del giacimento. Minaccia sanzioni, ossia: la decimazione del giacimento per defenestrazione dei preziosi ovvero l'interdizione alle risorse e il commissariamento della loro gestione ovvero l'usa della forza in seno alla comunità internazionale a danno di entrambi.

Il conflitto sopisce per poco, poi riprende. Il governo del Paese Grande è democratico, usa la propria autorità sul Piccolo, che un po' si diverte perché l'arte e la cultura del Grande lo attirano. Quando il Piccolo, il cui governo è provvisorio e piuttosto bellicoso, si vede respinta una sua richiesta di colonizzare un territorio del Grande, la controversia riprende. Torna il rappresentante delle nazioni fraterne e, questa volta, s'incazza. Seda la rivolta nel Paese Piccolo, catechizza il Grande ma non li separa: nessun muro, infatti, può risolvere la contesa. Meglio che vengano a patti tra di loro, cooperando ognuno con la sua specialità, nella lettura di un libro che piace molto a entrambi.

Infine vengono spediti a scuola.

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