Da mamma a mamma: Take it Easybaby!
16 Giugno Giu 2012 1958 16 giugno 2012

La morte spiegata a un bambino

Il fine settimana da un po’ di tempo a questa parte io, Leonardo e Emma ci mettiamo dopo pranzo tutti e tre nel lettone per fare un meritato pisolino di gruppo (coccole a destra e a sinistra, un panino di bambini morbidi farciti di mamma, super).
Con Leo, quasi cinque anni, ultimamente riesco a fare dei bellissimi discorsi: è un bambino sensibile, curioso, non gli sfugge nulla ed è meraviglioso lasciarlo parlare e vedere dove lo porta la sua piccola mente affilata.
Oggi Emma si è addormentata dopo poco che ci siamo sdraiati mentre lui faticava a prendere sonno.
Allora, invece di raccontargli la solita storia, gli ho detto che poteva farmi una domanda “misteriosa”, qualcosa che voleva assolutamente sapere ma che non aveva ancora avuto il coraggio di chiedermi.
La domanda, con D maiuscola, è arrivata molto prima del previsto: “Mamma ma cosa succede quando si muore?”.
“Leo, succede che ci si addormenta e che non ci si sveglia più”.
“E poi si vola in cielo?”.
“Si, amore, esatto, si vola in cielo”.
“Ma come si fa a volare in cielo? Spuntano le ali?”
“No, il corpo rimane sulla terra e l’anima vola via”.
“Ah, ho capito, allora rimangono per terra solo i piedi e tutto il resto se ne va”.
Mi viene molto da ridere ma il momento è topico e mi trattengo.
“No tesoro, tutto il corpo rimane e l’anima vola via”.
“E il corpo allora cosa fa?”
“Si mette in una scatola e si conserva in un posto apposta”.
“Poverino, che noia. Però, mamma, l’anima che cos’è?”.
…Leo non molla…mai. Io ormai sto sudando come un caimano
“L’anima è quello che siamo davvero, la nostra essenza, quello che ci rende unici, i nostri pensieri, i nostri ricordi, il nostro essere…”.
“Va beh, ok - taglia corto - ma il Paradiso è un bel posto?”.
“Amore, a dire il vero, io non sono certa che ci sia ma sono sicura che è un posto bellissimo”.
“Ci voglio andare subito”.
“No guarda, non se ne parla, ci andrai quando arriverà il tuo momento fra tantissimissimissimo tempo. Non avere fretta, fidati”.
“Ma esattamente dov’è? E’ dietro allo spazio?”.
“Guarda, in effetti, non lo so (ormai sono in crisi mistica…) può essere che sia trasparente (trasparente? Ma cosa sto dicendo?) anche il Paradiso come l’anima e che in realtà sia molto vicino, forse è appena sopra le nuvole (che vergogna…)”.
“Certo mamma che lì ci saranno tantissimi nostri parenti”.
“Si parecchi”.
“Mamma ma quanto tempo manca prima che muori?”.
(mmmmmm....ecc'allà)
“Spero tanto tesoro mio ma non posso deciderlo io”.
“Devi prima diventare con i capelli grigi come la nonna e poi bianchi come il nonno (bisnonno)?”.
“Si Leo, la morte fa parte della vita, si nasce, si cresce, (che perle di sagezza) si invecchia e poi si muore, succede anche agli animali, alle piante, è così per tutti gli esseri viventi. Stai tranquillo, mi raccomando, perché anche quando sarò in cielo, sarò sempre con te, ti guarderò dall’alto, non ti preoccupare”.

“Mamma basta, non parliamone più, non so perché, ma mi viene da piangere”.


 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook