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17 Giugno Giu 2012 1842 17 giugno 2012

Con Milano e Siena il campionato italiano di basket leader in Europa...?

Qual è il campionato di basket migliore d’Europa? Quello spagnolo. Segue, a ruota, quello italiano.
L’opinione è di Dan Peterson, espressa nella sua rubrica «In contropiede» sulla Gazzetta dello Sport di oggi 17 giugno. E be’, è proprio un contropiede di quelli destabilizzanti.
Per Peterson il campionato greco, che ha espresso con Olympiakos e Panathinaikos 2 delle 4 finaliste dell’Eurolega 2012 (vinta poi dall’Olympiakos) è soltanto al 3° posto. Staccati i campionati di Russia (in cui giocano Cska Mosca e Khimki, vincitore dell’Eurocup 2012), Turchia e Lituania.

Peterson dice la sua da un osservatorio privilegiato: ha seguito numerose partite, in particolare le finali tra le squadre più forti, di Eurolega, Spagna e Grecia come commentatore tecnico di SportItalia, rete televisiva che le ha trasmesse in chiaro sul digitale terrestre.
Secondo lui la forza del nostro campionato deriva dalla presenza di Siena, Milano e Cantù. Tutte e 3, in controtendenza con i progetti timidi e miopi ormai abituali nel mondo dello sport, hanno messo in atto politiche di lungo respiro, facendo contratti pluriennali agli allenatori e ai giocatori importanti. In questo modo Siena ha vinto gli ultimi 5 scudetti di fila, e proprio stasera 17 giugno disputerà gara-6 della finale con Milano per vincere il 6° titolo consecutivo (altri dati sulla Wikipedia). Dalla sua Milano (qui i dati Wikipedia) è alla 3ª finale scudetto in 4 anni, e l’anno scorso fu sconfitta in semifinale da Cantù con il medesimo Peterson in panchina.
Simile il caso di Cantù, cui quest’anno non è riuscita l’impresa di alzare il proprio livello rispetto agli anni scorsi – ne ho parlato nel mio blog antecedente a questo, ComeSeFosseSport, il 26 ottobre 2011 all’inizio del campionato in corso.

Peterson mantiene la sua opinione riguardo la forza del campionato italiano nonostante il fatto che non esprima una Nazionale di livello. L’argento Olimpico di Atene 2004, ottenuto con Charly Recalcati in panchina, è stato seguito dalla mancata qualificazione a Olimpiadi e Mondiali, e impallidisce di fronte al palmares recente della Spagna oro Mondiale 2006, argento olimpico 2008, oro Europeo 2009 e 2011 (questi con Sergio Scariolo in panchina, attuale coach di Milano).
Se poi si guarda ai giocatori che i vari campionati europei hanno prodotto e poi sono stati ingaggiati nell’Nba, l’Italia col suo trio Bargnani/Belinelli/Gallinari è dietro a nazioni come la Turchia e addirittura la Francia.

Eppure.
Il senso delle parole di Peterson mi pare chiaro: basta metterci programmazione, impegno, serietà – e i risultati si ottengono. Perfino nella nostra Italia contemporanea, in balia della crisi economica mondiale.

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