Cittadinanzattiva (2.0)
17 Giugno Giu 2012 1911 17 giugno 2012

"VENGO ANCH'IO"-"NO, TU NO!" - "MA PERCHÉ NO?"-"PERCHÉ SIETE PIÚ DI 3 BICI E NON SI PUÓ!"

Napoli è una città verticale. Napoli è una città su colline e terrazze. Salite e discese sono all’ordine del giorno. Napoli, è però anche la città metropolitana con un sistema di trasporti più avanzato su ferro, fune e gomma maggiormente integrato (Metropolitane (vecchia e nuova), Cumana, Circumvesuviana, Funicolari e linee bus) rispetto ad altre città come Roma e Milano.

Napoli, al contempo, è anche una città con una ricca community di ciclisti che sta portando avanti la proposta dell’intermodalità dei e nei trasporti”.

Oltre alle iniziative del #lungomare e della #ztl o della #crypta, gli amanti della bicicletta incorrono nel vivere la loro passione per le due ruote ecologiche, in dei limiti dettati dalle aziende di trasporti per “motivi di sicurezza”. I limiti consistono sia nella possibilità di trasportare contemporaneamente un tot numero di biciclette a bordo e sia nella fascia oraria in cui questo è possibile. Il trasporto del mezzo “bicicletta a bordo” comporta anche l’acquisto di un titolo di viaggio aggiuntivo al proprio.


A Napoli il regolamento di Metronapoli cita testualmente:


Metronapoli consente il trasporto gratuito della bicicletta in metrò e funicolari.
Su linea 6 e funicolari la bicicletta può essere imbarcata tutti i giorni della settimana.
Su linea 1 il trasporto delle bici è consentito esclusivamente dal lunedì al venerdì dalle 6.00 fino alle 7.00 e dalle ore 20.00 a fine servizio. Il sabato e la domenica tutta la giornata.

Il cliente con bicicletta al seguito deve rivolgersi all’Agente di Stazione che, in caso di eccessivo affollamento, può invitarlo ad attendere un convoglio successivo.
Durante il percorso all'interno delle stazioni la bici deve essere spinta a mano ed è vietato in modo tassativo l'uso delle scale mobili, dei tapis roulant, dei montascale e scale fisse. È consentito esclusivamente l’uso degli ascensori di adeguata capacità.
Il numero massimo di bici trasportabili in ciascun convoglio è fissato in tre unità, adeccezione della funicolare di Mergellina dove è possibile trasportarne solo due.
Durante la corsa la bicicletta dovrà sostare negli spazi contrassegnati da un apposito pittogramma. Eventuali danni alla vettura, a cose o a passeggeri saranno a carico del cliente.


Il regolamento non prevede l’ipotesi che più di tre ciclisti si ritrovino allo stesso orario con l’esigenza di non perdere il treno e di non litigare sul chi debba prenderlo per prima, sgomitando a suon di pedalate sulla banchina (visione satirica e grottesca della cosa).
E così, capita, così come si è verificato, che dinanzi a questa criticità, vi siano limiti nel problem solving.

I ciclisti hanno le loro ragioni e l’azienda ha un regolamento nato prima del boom della cultura ciclistica che si sta diffondedo ogni giorno sempre di più, tempo che la città sta vivendo in particolar modo dai tempi dell’America’s Cup ad oggi, anche se il movimento Critical Mass esiste oramai da qualche anno.


Il regolamento consente, quindi si è adattato alle nuove necessità emerse dall’aumento di ciclisti che, se sempre più, vogliono muoversi, anche per andare a lavoro, tra bicicletta e trasporti urbani, solo che non considera che chi è bikelover e si deve muovere tra casa e lavoro con la metro, non si trova con gli orari indicati che rientrano in una fascia oraria troppo esigua.

Certo, qualcuno potrebbe dire:

"Significa che a lavoro con la bici non ci vai"

ma risposta sicura sarebbe:

"Significa che così come stanno le cose non vanno e occorre migliorarle per incrementare una migliore qualità della vita ed efficienza sia logistica che ambientale"

Nel video che segue c'è una proposta potenziale di soluzione: un allargamento della fascia oraria ma, forse, la soluzione migliore, sarebbe dotare i treni di un apposito vagone (fornito di tutti i fermi del caso tipo rastrelliere) dove poter far viaggiare il ciclista e la sua amata compagna di scampagnate, passeggiate e trasporto urbano sia per diletto che per necessità.

foto presa da un utente di Facebook

Il documento video è un momento di cronaca nel confronto, a tratti difficile, tra le esigenze e richieste rispettive da parte dei ciclisti e da parte dell’azienda Metronapoli.

Alla luce di quanto emerso, si spera in un futuro e possibile incontro di ascolto tra le parti per il reale ed effettivo confronto logistico delle rispettive esigenze e accordo su una soluzione comune che non metta in discussione nè la sicurezza dei passeggeri (sia essi ciclisti o meno) e nè la sicurezza dei treni.

C'è da aggiungere che su una questione così delicata "mobilità in "ecologic mode on" e sicurezza dei trasporti" non male sarebbe l'intervento della parte politica in merito alla questione.

L'appello d'interventio è rivolto alle autorità, al sindaco Luigi de Magistris e all'Assessore Anna Donati...

... E, nella Napoli dei cambiamenti in corso, anche questo è possibile...

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