Da mamma a mamma: Take it Easybaby!
18 Giugno Giu 2012 2006 18 giugno 2012

Che fine ha fatto Dylan Mc Kay?

Noi poco più che trentenni o giù di lì, noi madri di famiglia nel 2012, lo abbiamo amato tutte.
Lui e il suo sopracciglio impertinente, lui bello e dannato perché fumava una sigaretta al giorno, lui e la sua Porsche, lui che una parola è troppa e due sono poche, lui cucciolo sensibile imprigionato in una scorza dura, lui in macchina con Losing my religion a tutto volume che ci regala un fiore da polso prima di portarci al ballo.
Oh Dylan, quanto ti ho amato, quanto avrei voluto essere Brenda dalla folta frangia mentre da dietro la ghermivi con la tua canotta molle per baciarla tanto appassionatamente quanto castamente.
Che signore Dylan, che uomo, in quella tua fronte plissé di dieci metri quanti baci avrei messo.

Dylan, io e te forever sulla spiaggia e poi tutti al Peach pit per una bicchierata con le amiche invidiose.
Dylan mi hai mentito, forse è tutta colpa tua, mi hai fatto credere che alla peggio mi sarei dovuta accontentare di Brandon Walsh, il bravo ragazzo moralista e bacchettone il cui ciuffo mai avrebbe potuto eguagliare il tuo.
Questo era il peggio che mi poteva capitare, un ciuffo meno tonico e invece… invece niente Porsche, niente infinite possibilità, niente di facile.
Oh Dylan, se solo avessi scelto me.
Adesso non starei sorridendo mentre ripenso a quanti sogni avevo, a come da ragazzina sognavo di avere il taglio di Kelly, a come pensavo che forse avere i capelli in un modo piuttosto che in un altro avrebbe potuto fare una qualche differenza.
Certo, se chiudo gli occhi ho ancora 13 anni e sono ancora lì con te a Beverly Hills, cap 90210, ma invece eccomi qui, innamorata di mio marito che impreca davanti alla partita e che grazie al cielo non mette la canotta.
Eccomi qui, stanca come sempre ma viva.
Ancora una volta faccio con gioia un passo indietro, esco di scena, addio Dylan, fra noi non era cosa.
Guardate mia figlia, chissà cosa sta sognando, adesso tocca a lei innamorarsi della persona sbagliata.

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