Alessandro Da Rold
Portineria Milano
18 Giugno Giu 2012 1630 18 giugno 2012

Protestare contro Berlusconi paga: Celentano va in diretta su Canale 5

La notizia è quella che ti fa tremare le gambe. Adriano Celentano, il molleggiato, il cantante della via Gluck, uno che da decenni dice peste e corna di Silvio Berlusconi e delle sue televisioni, dei suoi affari e del cemento di Milano 2 o Milano 3, uno che a febbraio di quest'anno parlava di una fantomatica «coalizione dei media contro di me», andrà in onda su Canale 5 per quello che è già stato ribattezzato «l'evento dell'anno».

Lo ha annunciato oggi  Mediaset, azienda di proprietà della famiglia Berlusconi, precisando che si tratta di «due serate-evento in diretta dall'Arena di Verona», che andranno in onda i prossimi 8 e 9 ottobre. «Si tratta del ritorno 'live' di Celentano, già ribattezzato dalla stampa come "l'evento dell'anno», ricorda appunto la nota. In sostanza, Celentano, il duro e puro che parlava da Michele Santoro ad Annozero, quello che accusava il Pdl durante la campagna elettorale tra la Moratti e Pisapia a Milano di aver «sequestrato le reti televisive», ora andrà in onda proprio su quelle reti televisive berlusconiane: sono già pronti contratti milionari per la pubblicità. Qui di seguito l'accusa durante Annozero a Maurizio Lupi. 

Nemmeno l'anno scorso, prima del referendum sul nucleare, Celentano scriveva una lettera di fuoco agli amici del Fatto Quotidiano. «Non si tratta più di destra o sinistra per capire che un uomo come Berlusconi non solo non può governare l’Italia, ma nessun paese». E ancora: «Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua demoniaca voglia di avvelenare gli italiani». L’unico popolo che già 24 anni fa, col voto sull’onda di Chernobyl, ebbe la «saggia intuizione» di «distinguersi dagli altri popoli imbecilli» e «dire No alla bevanda radioattiva che, in nome di quel “benessere” tanto sbandierato da Berlusconi, ti uccide in cambio di un voto contro la vita». Di lui si parlava pure in Russia, tanto che gli amici del Fatto scrivevano «Celentano? L'unica vera minaccia per Berlusconi».  Ecco il benesse sbandierato da Berlusconi ora permetterà a Celentano di vendere più dischi. Tanto rumore per due comparsate in tv?

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