Cazza la randa
19 Giugno Giu 2012 1618 19 giugno 2012

Presidente Napolitano, segua l'esempio di Mario Monti sulla spending review

Ill.mo Presidente Napolitano,

è certo apprezzabile la limatura che Lei ha dato l’anno scorso ai costi esorbitanti della Presidenza della Repubblica. Ma sono convinto che aver riportato la relativa dotazione finanziaria a carico dello Stato a 228 milioni di euro, ossia ai livelli del 2008, non sia sufficiente.

Credo che vada accelerato, sull’onda di quello che sta facendo il Governo Monti sulla Presidenza del Consiglio, un intenso processo di revisione organizzativa. Tale da portare con sé una riduzione degli apparati amministrativi ed un conseguente dimagrimento dell’organico. Non mi consideri irriverente, ma guardando alle prerogative limitate che nel nostro ordinamento costituzionale la Presidenza della Repubblica esercita, 374 addetti appaiono davvero una esagerazione.

Se poi consideriamo che in seno al personale di ruolo ben 74 unità appartengono alla carriera direttiva e tra l’organico non di ruolo addirittura 77 addetti rivestono una posizione di comando, ciò significa che il numero di dirigenti operativo presso la Presidenza della Repubblica è grosso modo equivalente a quello presente presso la Regione Emilia Romagna: non vorremo mica sostenere che 150 dirigenti non siano troppi?

Lei naturalmente non ha alcuna responsabilità di ciò. Sono semmai i Suoi predecessori ad essersi fatti prendere la mano nel gonfiare in modo abnorme l’organico della Presidenza della Repubblica. Perché in effetti l’organico è naturale conseguenza di una organizzazione figlia di aggiustamenti via via attuati, appunto, da chi l’ha preceduta.

Ed allora mi permetto di suggerirLe alcune semplici mosse riorganizzative, che potrebbero metterLa in condizione di passare alla storia non solo per aver messo sotto formalina Berlusconi e gli altri pseudo-leader italioti presenti orami nel retroscena, ma anche per aver contribuito efficacemente a limitare il danno di una struttura organizzativa assai costosa e con parecchie ridondanze.

Innanzitutto segua l’esempio del presidente del Consiglio Monti e mandi a casa i pensionati che tutt’ora prestano servizio presso il Quirinale. Il caso più eclatante è quello di Gaetano Gifuni, che dopo essere stato per tanti anni l’ombra dei Suoi predecessori, ora svolge il ruolo, ai più oscuro, di segretario generale onorario. Ma il Gifuni è, come si suol dire e come Lei probabilmente saprà, solo la punta di un iceberg.

Poi Le consiglio di eliminare alcuni uffici e servizi, al cui vertice vi è un dirigente e che appaiono a dir poco superflui, nonché di procedere ad accorpamenti tra altri. Ad esempio l’”ufficio per la stampa e la comunicazione” diretto da Pasquale Cascella, il “servizio di gabinetto del segretario generale”, il “servizio del cerimoniale”, l’”ufficio della segreteria generale” e l’”ufficio di segreteria del Presidente” potrebbero confluire in un unico ufficio, deputato a coordinare le attività di segreteria e le relazioni esterne; poi l’”ufficio per gli affari diplomatici” e l’”ufficio per gli affari militari” potrebbero essere essere ben intregrati; così, l’”ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali” potrebbe essere accorpato all’”ufficio per gli affari interni e per i rapporti con le autonomie”; ed ancora, il “servizio intendenza”, il “servizio ragioneria e tesoreria” e l’”ufficio per gli affari finanziari” potrebbero dare vita ad un unico servizio.

Mi permetta inoltre di segnalarLe l’inopportunità di continuare ad avere, per la gestione del “servizio biblioteca”, del “servizio rapporti con la società civile”, del “servizio per la sicurezza sul lavoro”, dell’“ufficio per la conservazione del patrimonio artistico” altrettanti dirigenti.

Infine, nell’ottica di sfrondamento di strutture ridondanti, ma anche di miglior coordinamento di funzioni rilevanti, varrebbe la pena di avere un unico dirigente a capo dei servizi di sicurezza e non già addirittura quattro unità distinte con a capo altrettanti distinti dirigenti.

Certo che il mio umile contributo ad una più marcata spending review degli esorbitanti costi della Presidenza della Repubblica verrà apprezzato, La saluto con rispetto.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook